L’AQUILA – “Voglio parlare della mia azienda con Gianni Chiodi“.
Continua imperterrita a stare incatenata ai cancelli di palazzo Silone l’imprenditrice originaria di Lanciano (Chieti), Maria Carmela Di Campli, 62 anni, al terzo giorno di protesta.
E con altrettanta linearità, nessuno continua a riceverla.
La donna chiede un incontro con il governatore e con l’assessore Mauro Febbo non per chiedere soldi, assicura, ma solo per parlare del futuro della sua azienda che, tra dipendenti e indotto, dà lavoro a 100 persone e ha terreni per sei ettari.
Dopo aver nei giorni scorsi ricordato in una nota che si tratta di questioni di diritto privato su cui l’Ente poco può, l’assessore Febbo ha comunque deciso di incontrare la donna.
L’incontro è fissato per domani a Pescara alle 10 nell’ufficio dell’assessore, anche se oggi in serata la donna si trovava ancora fuori palazzo Silone.
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