L’AQUILA – Il Cipe ha assegnato 1 miliardo 126 milioni di euro per la prosecuzione degli interventi di ricostruzione degli immobili privati distrutti o danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009 nella Regione Abruzzo.
“Si tratta di residui di altri stanziamenti del passato più le anticipazioni delle prossime annualità per integrare la quota prevista per il 2015 nella legge di stabilità”, spiega ad AbruzzoWeb l’assessore comunale dell’Aquila alla Ricostruzione Pietro Di Stefano.
Per quest’anno di partenza lo stanziamento era di soli 384 milioni, insufficiente a coprire il fabbisogno, esiguità che aveva attirato critiche, placate con la promessa degli anticipi.
Al di là di questo stanziamento, si attende, comunque, ancora la “cassa”, i soldi in contanti, per sbloccare il decimo e l’undicesimo elenco di lavori.
La notizia è ufficializzata nella nota del Cipe. Di questa somma complessiva: circa 802,5 milioni di euro sono per il Comune di L’Aquila; circa 192,2 milioni di euro per gli altri 56 comuni del “cratere”; circa 131,7 milioni di euro per i comuni fuori del “cratere”.
Sono stati anche assegnati 6,9 milioni di euro per servizi di natura tecnica e assistenza qualificata sia in favore delle amministrazioni del territorio direttamente coinvolte nelle attività di ricostruzione (gli Uffici speciali), sia in favore della Struttura di missione.
Inoltre, dopo una ricognizione delle risorse residue, sono stati assegnati 86,3 milioni di euro a copertura di anticipazioni garantite dal commissario delegato per la ricostruzione. (alb.or.)
DE MICHELI: “SONO ARRIVATI I SOLDI, ORA LE PROCEDURE”
“Nel corso della mia prima visita all’Aquila, nelle vesti di sottosegretario con delega alla ricostruzione e al Cipe, avevo sostenuto che alle parole sarebbero presto seguiti i fatti. L’assegnazione di 1 miliardo e 126 milioni da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica è un segnale fondamentale per la prosecuzione di tutti gli interventi in corso nella zona colpita dal terremoto dell’aprile del 2009”.
Lo afferma in una nota il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli, commentando la decisione del Cipe di anticipare gli stanziamenti per l’Abruzzo del 2015, definiti nella legge di stabilità.
“A questa importante iniezione di risorse – fa notare – si aggiunge la decisione di non infliggere sanzioni all’Aquila e ai Comuni del ‘cratere’ che non hanno rispettato il patto di stabilità, a causa dei trasferimenti del passato”.
“L’anticipazione dei fondi del Cipe – aggiunge il sottosegretario – consente di accelerare gli interventi di ricostruzione avviati e di offrire una risposta concreta alle esigenze dei comuni del cratere. È la dimostrazione della massima attenzione riposta dal governo nella situazione post-terremoto, e della volontà di rispettare i tempi di stanziamento e di pagamento”.
“Stiamo intervenendo anche – conclude la De Micheli – sulle altre priorità che ci siamo dati, risolvendo i nodi organizzativi e agendo sulla semplificazione delle procedure. A breve tornerò all’Aquila per proseguire il lavoro di ascolto e di dialogo con le istituzioni del territorio, e anche per visitare i numerosi cantieri”.
LOLLI: “SOLDI NON ERANO FAVOLE, ORA USARLI PER LE FRAZIONI”
“È una buonissima notizia – osserva il vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli – Spero che serva a convincere definitivamente i tanti scettici che, nonostante gli stanziamenti indicati nella legge di stabilità, hanno continuato a dire che i soldi indicati erano favole. Al contrario, si tratta esattamente della procedura indicata, cioè i 6 miliardi vengono deliberati progressivamente dal Cipe, secondo quanto previsto dalla contabilità dello Stato”.
“Queste risorse rendono più urgente la soluzione dei problemi di personale e di snellimento delle procedure sui quali continueremo come sempre a lavorare. È mia opinione che tra le tante aspettative aperte con queste risorse si debba dare una sostanziale risposta alle istanze delle frazioni di L’Aquila”, ha concluso.
PEZZOPANE: “IMPEGNO MANTENUTO, BASTA CON I GUFI”
“Con il miliardo e 126 milioni, appena sbloccati dal Cipe, portiamo a casa un altro risultato, un altro impegno preso e mantenuto. Ottocento milioni per L’Aquila e le frazioni e il restante per i comuni del cratere e fuori cratere consentiranno di avviare numerosi cantieri e dare una nuova boccata d’ossigeno alla ricostruzione privata”.
Lo dichiara la senatrice aquilana del Partito democratico, Stefania Pezzopane.
“L’arrivo di queste risorse è uno schiaffo in faccia ai tanti gufi, che continuano con la loro litania sui fondi virtuali e che quasi si rallegrano se le risorse mancano. Invece ci sono e la delibera Cipe lo dimostra e mette a tacere le solite chiacchiere senza fondamento”.
Poi la critica alla senatrice del M5S Enza Blundo: “Altrettanto vale per la intempestiva presa di posizione della senatrice Blundo, che sbeffeggia i 6 miliardi della Legge di Stabilità, lo stesso giorno che il Cipe sblocca precedenti risorse. È il caso di finirla con queste cialtronerie. Da una senatrice della Repubblica mi aspetto che almeno conosca i meccanismi con cui vengono erogati i fondi”.
“La Legge di Stabilità 2015 spalma i 6 miliardi fino al 2018, ma come è già accaduto per la precedente Legge di Stabilità, che stanziava le risorse in due annualità, e per il Decreto Emergenze, il Cipe ha già anticipato le somme, che sono state tutte spese. Governo e Parlamento stanno facendo di tutto per mantenere gli impegni sulla ricostruzione, ma evidentemente questo non va giù ai soliti detrattori, che remano contro L’Aquila”.
“Quanto alla legge sulla ricostruzione – conclude la senatrice – ho di nuovo rivolto un invito a tutti i soggetti interessanti, sindaci, categorie produttive, comitati cittadini, sindacati, ad inviarmi le loro osservazioni e le loro proposte per colmare le lacune del testo ereditato dall’ex Sottosegretario Legnini, allo scopo di elaborare in tempi brevi un nuovo testo, su cui il Sottosegretario De Micheli sta lavorando con la mia stretta collaborazione”.



