L’AQUILA – Sono oltre mille le richieste di consulenza che ogni anno giungono al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila sulla diagnosi del citomegalovirus, infezione congenita infantile che può provocare nel nascituro e nel neonato, se non diagnosticata e curata tempestivamente in modo efficace, danni molto gravi, come sordità e ritardi mentali.
L’ultima istanza in ordine di tempo è arrivata dell’ospedale ‘La Moraleja’, uno dei più importanti di Madrid, con il quale ha parlato il direttore del pronto soccorso pediatrico, Giovanni Nigro.
Il servizio nella struttura aquilana, oltre ad assicurare l’attività di pronto soccorso a beneficio di una categoria così delicata e vulnerabile come quella dei bambini, ospita un centro altamente specializzato sulle problematiche legate all’infezione da citomegalovirus che colpisce feti e bambini.
Il centro scioglie dubbi, indica la terapia, dissipa le incertezze su questo virus risolvendo ‘quiz’ medici posti da big della disciplina che pure hanno una preparazione di alto livello.
Richieste di consulenze provengono dall’estero e da tutta Italia, per lo più da privati ma anche da ospedali. Milano, Padova, Bergamo, Firenze e Perugia sono solo alcune delle località da cui, in grande quantità, privati e strutture pubbliche.
In Abruzzo e fuori regione la diagnosi dell’infezione da citomegalovirus passa necessariamente attraverso il centro di riferimento del San Salvatore.
In senso più ampio, il lavoro dei medici del pronto soccorso pediatrico e della pediatria spazia a 360 gradi con 4.216 visite specialistiche (compiute nel 2014) che riguardano gastroenterologia, auxologia, adolescentologia, allergologia, infettivologia ed ematologia.
Il pronto soccorso pediatrico è il terminale di flussi di pazienti da Lazio, Marche, Campania, Puglia e altre realtà che vi ricoverano il 14% dei degenti complessivi nell’arco dell’anno.
Un trend in costante aumento e che, rispetto al 2013, è salito di oltre 2 punti in percentuale.
Del resto a certificare la mole di lavoro svolta ci sono i numeri: nel 2014, rispetto all’anno precedente, le prestazioni complessive di pronto soccorso pediatrico sono state 1.954 in più.
Lo scorso anno, più precisamente, il volume di attività ha toccato quota 9.254 in confronto alle 7.300 prestazioni dell’anno precedente.
Tra i servizi i specifici c’è quello che riguarda la diagnosi di polmonite atipiche dei bambini, quelle da Mycoplasma, che trovano terreno fertile in scuole e asili tramite la circolazione per via area dell’agente patogeno.
I casi sono in aumento tanto che, negli ultimi 3 mesi, la struttura del San Salvatore ha ricoverato 14 piccoli, con età tra 2 e 12 anni.
Con 5 posti letto, nel 2014, il servizio ha fatto registrare poco meno di 400 ricoveri, con una degenza media di 3 giorni e una rotazione nell’occupazione di posti letti passata dal 64 al 70%.
Lo staff medico è composto da Teresa Gentile, Gabriella Bottone, Giovanni Farello, Cecilia Fabiano, Maria Laura Iezzi, Stefania Muci e Giuseppina Capozzi. Caposala è Maria Colaiuda.



