L’AQUILA – Sono 37.120 le persone assistite nel comune dell’Aquila e nei 56 comuni del “cratere” sismico, 40 in meno rispetto alla settimana passata.
Continua a crescere il numero di persone beneficiarie del contributo di autonoma sistemazione, circa 30 in più rispetto alla scorsa settimana.
I dati sono quelli del report settimanale diramato dalla Struttura per la gestione dell’emergenza (Sge).
LA SITUAZIONE DEGLI ALLOGGI
Andando ad analizzare i dati, si evince che presso il progetto C.a.s.e. in 19 aree nel territorio aquilano sono alloggiate 13.617 persone e nei moduli abitativi provvisori (Map) in 21 frazioni del Comune dell’Aquila ce ne sono 2.842, mentre nei Comuni del “cratere” rimane sostanzialmente invariata la cifra delle persone ospitate nei Map, che sono 4.219, due in più rispetto alla scorsa settimana.
Per quanto riguarda gli affitti del fondo immobiliare, all’Aquila ci sono 819 persone, le locazioni concordate con il dipartimento della Protezione civile nel capoluogo contano 752 ospiti, mentre nel resto del “cratere” si stabilizzano a 380. Sono sempre 59 le persone alloggiate in altre strutture comunali.
AUTONOMA SISTEMAZIONE: CONTINUANO A SALIRE LE PERSONE CON IL CONTRIBUTO
Continua a crescere il numero di persone in autonoma sistemazione nel comune dell’Aquila, mentre nei Comuni del “cratere” continua la flessione, seppur leggera. I beneficiari sono in tutto 13.302 a fronte dei 13.274 della scorsa settimana.
In particolare, 10.777 residenti nel Comune dell’Aquila e 2.525 nei comuni del “cratere”.
STRUTTURE RICETTIVE E PERMANENZA TEMPORANEA
In lieve diminuzione il numero di persone assistite nelle strutture ricettive, che passa da 1.135 della scorsa settimana a 1.130.
Si stabilizza sotto quota 900 il numero di assisiti negli alberghi, con 893 presenze. Di queste, in provincia dell’Aquila 714, a Teramo 84, a Chieti 16 e a Pescara 56; fuori regione, 23.
Nel capoluogo ci sono poi 168 sfollati alla scuola della Guardia di Finanza e 69 presso la caserma Campomizzi, dato quasi uguale alla settimana passata.



