L’AQUILA – La Giunta regionale ha fatto dietrofront sul concorso pubblico per l’assunzione di 13 persone all’Agenzia regionale sanitaria (Ars), di cui da poche settimane è stato nominato commissario Alfonso Mascitelli, medico ospedaliero, ex senatore e consigliere regionale dell’Italia dei valori.
Un concorso checome già evidenziato da AbruzzoWeb, era da considerarsi anomalo per una Regione Abruzzo che ha un numero dei dipendenti già superiore alla media nazionale, ovvero 1,3 dipendenti ogni mille abitanti, quando la media italiana è di 0,7, e che registra, relativamente alla spesa del personale, una delle peggiori performance tra le 15 regioni a statuto ordinario.
Nel corso di una riunione di Giunta a palazzo Silone, a sollevare forti perplessità sulla fattibilità e l’opportunità di questo concorso, ottenendone la cancellazione, è stato in particolare il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, che ha anche la delega pesante e scomodissima alle Attività produttive (in crisi).
Lolli ha fatto notare, in particolare, all’assessore alla Sanità Silvio Paolucci, fautore del concorso, che la legge di stabilità da poco approvata in Parlamento ha di fatto congelato per gli anni a venire la possibilità anche in Abruzzo di fare nuove assunzioni in Regione, in quanto bisognerà dare obbligatoriamente priorità al riassorbimento dei dipendenti in esubero delle Province, che in Abruzzo sono, a una prima stima, oltre 700.
Concorsi saranno ammessi solo per assumere figure professionali particolari, non reperibili nell’attuale organico della Regione.
E come già scritto da AbruzzoWeb, il concorso per i 13 posti in buona parte non sarebbe rientrato in quest’ultima casistica, essendo esso rivolto a 3 “assistenti amministrativi”, 1 “assistente informatico”, 2 “specialisti economisti”, 3 “medici funzionari esperti tecnici” e 1 “funzionario esperto avvocato”, questi tutti a tempo indeterminato. Inoltre, a 1 “assistente informatico” e 2 altri “medici funzionari esperti tecnici”, a tempo determinato.
La quasi totalità di queste figure professionali infatti è già presente negli organici della Regione, e in prospettiva in quelli delle quattro Province.
Unico bando in programma per l’Agenzia sanitaria regionale sarà dunque quello per conferire l’incarico di direttore generale, e che sarà indetto entro gennaio 2015.




