L’AQUILA – Convivenza difficile nella caserma Campomizzi dell’Aquila tra i circa 200 studenti universitari “titolari” di un alloggio perché assegnatari di borse di studio e la settantina di sfollati che ancora vivono nella struttura.

Secondo quanto si è appreso un gruppo di universitari ha sollevato con i vertici dell’azienda per il diritto allo studio universitario (Adsu) della provincia dell’Aquila, che gestiscono gli spazi, la problematica di dover vivere a contatto con situazioni umane difficili, in particolare relative a sfollati, alcuni dei quali raggiunti dalla misura dei domiciliari.

I vertici dell’azienda hanno segnalato ufficialmente la delicata questione a più Enti e autorità, tra cui la prefettura, la procura della Repubblica e la questura ed anche al vice commissario vicario per la ricostruzione, Antonio Cicchetti.

Il Comune avrebbe dovuto riconsegnare per intero la struttura all’Adsu da oltre un anno, ma la difficoltà a reperire posti alternativi per gli sfollati ha impedito l’azione.

Dopo la riconsegna l’Adsu potrebbe gestire circa 400 posti letto per gli universitari aventi diritto alla borsa di studio.