L’AQUILA – Quant’è difficile creare una “Regione facilissima” per le aziende!
Ci vorrà infatti ancora un bel po’, almeno 2 mesi, prima che arrivi in Consiglio regionale il progetto di legge di semplificazione che costituisce uno dei mantra del governatore, Luciano D’Alfonso, per snellire le pastoie burocratiche e offrire chance alle aziende semmai avessero intenzione di investire in Abruzzo.
A dettare ad AbruzzoWeb i tempi di massima del calendario, confermando che il testo verrà doverosamente ritoccato rispetto a quello di partenza, è il presidente della terza commissione consiliare (Attività produttive), Lorenzo Berardinetti, eletto, guardacaso, nella lista “Regione facile”.
E proprio in terza commissione si trova bloccato da troppo il progetto di legge regionale.
Le associazioni di categoria come già raccontato da questo giornale rumoreggiano, invitando a occuparsi di applicare le leggi che già esistono invece di inventarne di nuove, tanto da scomodare addirittura il “rasoio di Occam”, il principio in base al quale bisogna eliminare le ipotesi più complicate e ridurle a una.
Berardinetti non è d’accordo. “Applicare le leggi esistenti non basta, possono essere migliorate con nuovi provvedimenti – afferma – Quanto ai tempi per questa legge, ai primi di gennaio approderà formalmente in commissione un testo rivisto, ci saranno nuove modifiche a seguito di incontri con gli attori interessati, il mese dopo andrà in aula”.
Un disegno di legge che, per il consigliere marsicano, “non sta subendo alcun rallentamento. Vogliamo adeguarlo, renderlo più partecipato, condiviso e concreto – afferma – Se le facciamo con calma le facciamo meglio le cose. È fatto abbastanza bene ma dobbiamo dargli concretezza, su molti aspetti è perfino… troppo avanti rispetto alla normativa attuale e alle competenze della Regione”.
Il progetto “Regione facilissima” è composto da 11 brevi articoli e introduce la possibilità per un imprenditore di avviare l’attività con una semplice comunicazione allo Sportello unico per le attività produttive che acquisirà la documentazione ed entro 60 giorni si effettueranno i controlli.
Tra le altre cose, la Regione si impegna a ridurre la pressione fiscale, in particolare l’aliquota regionale Irap, ma solo a condizione che la lotta all’evasione fiscale determini un sufficiente flusso di cassa. “Aria fritta” per il consigliere d’opposizione e componente della commissione Mauro Febbo, che si chiede a che cosa serva “una legge a costo zero e con le tasse abbattute dalla lotta all’evasione: lo promettono tutti i governi e non lo mantengono”.
Berardinetti ammette che “questo può essere un punto debole, ma non si può bocciare tutta la legge solo per questo. Legge senza copertura? Ma non è che ogni norma deve sganciare quattrini, quelli li metteremo nella Finanziaria”, assicura.
“Anche altro va corretto, come quando la Regione pensa di influire sui piani regolatori dei Comuni”, obietta poi, parlando anche da sindaco di Sante Marie (L’Aquila).
L’assessore Silvio Paolucci, che tra le mille e pesanti deleghe ha quelle alla Rivoluzione della pubblica amministrazione e alla Digitalizzazione e dematerializzazione del sistema amministrativo, taglia corto.
“Questo provvedimento introduce una semplificazione, invito comunque sia i colleghi di commissione che le parti sociali a collaborare per migliorare il testo”, conclude.





