PESCARA – “Gli Autotrasportatori sono al punto di non ritorno, in mezzo a tagli statali, aumenti dei pedaggi autostradali, spese per il carburante, polizze assicurative più alte d’Europa, altissimo costo del lavoro e concorrenza sleale del cabotaggio abusivo”.
A fare il punto della situazione in Abruzzo sarà l’assemblea regionale promossa da Fai, Confartigianato Trasporti e Sna Casartigiani (in pratica tutte le sigle di settore meno la Cna) per sabato 8 novembre alle ore 10 presso l’aeroporto d’Abruzzo, a Pescara.
“Non siamo ancora in stato di agitazione – dichiara il presidente regionale Confartigianato Trasporti Gabriele Sillari – devo smentire quanto è stato scritto su alcuni organi di stampa a riguardo. Ma è evidente che, se dovessimo decidere in tal senso, non abbiamo bisogno di molto tempo per mobilitarci e bloccare il territorio”.
“Sono allo studio del governo nazionale alcuni interventi – prosegue Sillari – che, se dovessero passare, costringeranno a chiudere molte imprese che lavorano nel settore. Al governo noi chiediamo una serie di misure, tre delle quali sono per noi irrinunciabili: che venga ripristinato quanto detta l’articolo 83 bis della legge 32-2005 sui costi minimi, articolo di legge che rischia di essere smantellato a seguito di una sentenza della Corte europea, che il rimborso delle accise resti integrale e non venga tagliato del 15% come progettato dal governo e che venga salvaguardato l’ammontare delle risorse destinate alle spese non documentate”.
“Chiediamo anche – aggiunge Carlo Antonetti, segretario regionale Fai – che vengano emanati provvedimenti mirati a una maggiore repressione del cabotaggio abusivo, quello cioè praticato da autotrasportatori stranieri che vengono in Italia senza rispettare tutte le regole in materia”.
Ma c’è anche il problema generalizzato della stretta creditizia.
“Sono soprattutto le micro imprese a soffrire, vale a dire la struttura portante della nostra economica – dice Dino Lucente, direttore regionale Sna Casartigiani – e proprio il settore dell’autotrasporto viene considerato da sempre più istituti di credito come un settore a rischio 100%”.
“Abbiamo anche dati a riguardo – continua Lucente – su dieci richieste di accesso al credito da parte di imprese di autotrasporto, otto vengono negate. I nostri confidi che fanno da garante ci danno una grossa mano, ma così l’Abruzzo non può più andare avanti”.
Per quanto riguarda, infine, i rincari del pedaggio autostradale, i rappresentanti di categoria hanno ricordato che proprio l’Abruzzo detiene il record dell’autostrada più cara l’Italia. Si tratta di quella dei Parchi, la cui tratta Chieti-Roma, 178 chilometri, costa oltre 18 euro.



