L’AQUILA – “Non possiamo fare finta di nulla di fronte all’orrore per il massacro avvenuto lo scorso 7 ottobre ad opera di Hamas, ma allo stesso tempo non possiamo dimenticare che il popolo palestinese è vittima della inaudita ed illegale violenza con cui, da decenni, Israele continua a massacrarlo, mortificandolo e privandolo persino dei minimi bisogni primari. Anche per questo dobbiamo tornare in piazza, anche all’Aquila”.
Lo affermano in una nota gli esponenti di lungo corso della sinistra di classe aquilana Tina Massimini ed Alfonso De Amicis, che chiedono “alla società civile dell’Aquila di scendere in piazza in difesa del popolo palestinese”.
“Ogni mattone israeliano posato sul territorio sottratto ai palestinesi – scrivono Massimini e De Amicis – ha fatto crescere odio e rancore che non avrebbero potuto essere contenutoli all’infinito solo con il pugno di ferro. Le miopi politiche israeliane hanno solo saputo erigere muri piuttosto che ridurre i conflitti. Morti Arafat e Rabin, è sempre più difficile immaginare due Stati e due Popoli!”.
“Ora, però – proseguono – gli abitanti di Gaza sono finiti di nuovo sotto le bombe israeliane, in quello che è un ennesimo, terribile capitolo dell’occupazione illegale israeliana in Palestina”.
“Ecco perché nella nostra città è tempo di tornare a far sentire la voce della società civile – continuano Massimini e De Amicis – a pochi giorni dalla protesta in difesa di Khaled Al Qaisi, cittadino italo-palestinese arrestato e detenuto senza alcun motivo ufficiale in un carcere duro israeliano, da poco uscito ma ancora senza documenti per poter lasciare liberamente il Paese”.
“E dobbiamo scendere in piazza anche perché in questi giorni, come purtroppo vuole la ‘tradizione’ di marca atlantista, politici, giornalisti, intellettuali, approfittando di un dramma fatto di morte e devastazione, stanno ancora una volta disinformando, mistificando o falsificando la storia”, incalzano quindi i due attivisti.
“Ci appelliamo alla sete di giustizia dei cittadini aquilani – concludono Massimini e De Amicis – a sostegno di un popolo che non fa altro che resistere. L’occupazione israeliana in Palestina deve finire. Per evitare altri, intollerabili orrori”.





