AVEZZANO – “Se veramente il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, vuole dare una mano alla Marsica, si unisca a noi per la battaglia che stiamo portando avanti da anni per salvare il tribunale di Avezzano”.

Lo afferma il deputato del Nuovo centro destra Filippo Piccone, dopo le dichiarazione del primo cittadino del capoluogo che ha proposto di creare per il tribunale di Avezzano e Sulmona un’ala di fianco al tribunale dell’Aquila.

“Se il tribunale di Avezzano è ancora in piedi e continua a svolgere a pieno le sue funzioni, è grazie anche all’emendamento che vede me come firmatario, che ha permesso la proroga fino al 2018”, ricorda Piccone.

“Quindi, chi più del sindaco Cialente – continua – può capire le molteplici difficoltà che si andrebbero a creare nel caso che il nostro tribunale venga soppresso? Cialente si unisca a noi e alla nostra battaglia per evitare che tutto ciò avvenga”.

CIALENTE: “L’AQUILA NON SI ACCAPARRA NULLA…”

E la risposta di Cialente non è tardata, affidata alla rete sociale di Facebook. “Io, convinto, nel mio piccolo, mi sono speso, e lo farò ancora – ha scritto – Ma certo Piccone comprende che occorre sapere, presto, se vi sono ancora margini. Solo un parlamentare lo può sapere. Ma dobbiamo essere puntuali per ogni evenienza”.

“Noi, dico noi aquilani, non abbiamo che di accaparramento – ha aggiunto il primo cittadino – La storia lo dice. Però ci siamo difesi, quando nel momento del dramma, molti si sono gettati su noi come avvolti, cercando di strapparci le membra. Capiamo quindi bene le preoccupazioni di Avezzano e Sulmona”.

Un velato collegamento polemico, forse, alla vicenda in cui incappò Piccone quando nel 2009, secondo testimoni, affermò in un’assemblea pubblica del Popolo della libertà di cui era coordinatore che L’Aquila dopo il sisma del 6 aprile non fosse più capoluogo di Regione, affermazione da lui più volte smentita.