L’AQUILA – Il nuovo mister Nunzio Zavettieri aveva chiesto una prova di carattere, magari condita da qualche sprazzo di bel gioco.

E tanto è stato. Vittoria compresa, che poi era il vero obiettivo suo e della sua truppa. 

Prima vittoria in sette turni. Teramo-L’Aquila finisce 0-1, gol di Sandomenico al 32’ della ripresa, con gli ospiti in dieci al cospetto di quella che fino a ieri, settima giornata di Lega Pro, era la prima forza del girone B. 

“Al di là del risultato – commenta ad AbruzzoWeb il mister, subentrato da pochi giorni all’esonerato Giovanni Pagliari – la prestazione dei ragazzi mi lascia ben sperare, anche se c’è da lavorare ancora molto. In questi pochi allenamenti ho visto grande impegno, il giusto piglio, molta concentrazione, quindi non sono stupito. Ora, però, non fermiamoci”.

Anche se un neo c’è ed è l’espulsione di Mancini, per un fallo di mani assolutamente evitabile.

“La tenuta psicologica è uno degli aspetti da curare meglio in una squadra – il pensiero del tecnico rossoblù – perché deve essere sempre al top, specie in certe situazioni. Nessuna squadra si può permettere di commettere degli errori che poi possono compromettere una gara”.

Sul Teramo di Vincenzo Vivarini, Zavettieri ammette di aver visto “una buona squadra, che però non ci ha mai sovrastati”.

L’ultimo pensiero, il mister lo dedica ai tifosi aquilani, giunti a Piano d’Accio in 500.

“Straordinari. Senza loro, il calcio non ha senso. È a loro che penso quando dico ai miei ragazzi che dal campo si deve uscire con la maglia fradicia di sudore”.