L’AQUILA – La maggioranza di centrosinistra in Consiglio comunale dell’Aquila, dopo la rissa sfiorata giovedi scorso, ritrova compattezza approvando questa mattina il regolamento relativo all’Imposta unica comunale (Iuc), ovvero quanto gli aquilani dovranno sborsare per la Tari, la nuova tassa sui rifiuti, e per la Tasi, il tributo per i servizi indivisibili, a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile.
L’opposizione di centrodestra eprime però perlessità sulla reale esenzione fiscale per le case inagibili causa terremoto del 6 aprile 2009.
Approvati anche il nuovo contratto di servizio del Asm, la società che eroga il servizio di gestione dei rifiuti urbani, con un taglio di 2,5 milioni di euro, e del Sed, il servizio elaborazione dati del Comune.
La maggioranza, che ha portato il risultato a casa con 18 voti favorevoli, parla di “eccellente risultato”, visto che la Tari subirà aumenti massimi di 15 euro, mentre sono previste riduzioni fino al 50 per cento per attività commerciali, produttive e del settore alberghiero e della ristorazione.
Decisivo per far quadrare i conti i 24 milioni di trasferimenti statali riconosciuti anche quest’anno al Comune per i mancati introiti causa sisma, e l’alto numero di case inagibili. Ed anche l’aumento delle entrate dovuto alle case riparate e riabitate, per un totale di circa 70 mila metri quadrati.
Per la Tasi, calcolata sui metri quadrati delle abitazioni e sulla rendita presunta, è stata istituita un’aliquota unica al 2 per mille, che scende all’1 per mille per i fabbricati rurali. Tra e le più basse delle città abruzzesi e ben lontana dal 3,3 per mille, l’aliquota massima adottata da città come Teramo e Pescara.
Esenzioni del 50 per cento previste per chi ha redditi Isee inferiori ai 10 mila euro. Nelle abitazioni affittate il 30 per cento sarà a carico di chi è in affitto, al 70 per centoa carico del propietario. La Tasi dovrà essere pagata al 30 per cento anche dagli aquilani che risiedono nei Map e nei progetti Case.
“Un risultato estremamente positivo – afferma l’assessore al Bilancio Lelio De Santis a fine seduta – reso possibile dall’essere riusciti ad abbattere l’evasione e a recuperare oltre un milione di euro di superfici tassabili. E lo abbiamo fatto nonostante la crisi, i minori trasferimenti dallo Stato e con costi milionari che dobbiamo affrontare per la gestione del Progetto Case”.
“Siamo venuti incontro alle richieste dei commercianti in difficoltà – spiega ancora De Santis – e per fare un esempio un bar di 100 metri quadrati, nel 2013 pagava 1350 euro, ora ne pagherà 1050 euro. Per fare un altro esempio: le pescherie che prima ricevevano salassi capaci di mandarli a gambe all’aria in base al principio imposto da governo chi più produce rifiuti più paga, ora avranno una riduzione anche del 50 per cento”.
L’opposizione però ha un altro punto di vista: il Comune dell’Aquila di fatto reintroduce la tassa sulla prima casa, seppure cambiandogli nome, dunque per quando riguarda la Tasi, tanti aquilani pagheranno di più rispetto all’anno scorso.
Inoltre non è stata introdotta la riduzione auspicata per le abitazioni affittate in centro storico ad un massimo di 15 euro a metro quadro, e per le attività commerciali che si reinsediano. Incertezze infine per l’esenzione per nulla scontata delle prime case inagibili.
“Il governo nazionale – spiega ad AbruzzoWeb Guido Liris, consigliere di Forza Italia – ha dettato la linea sulle tasse quindi il Comune per coprire la boutade degli 80 euro erogati da Matteo Renzi e di fatto ha reintrodotto la tassa sulla prima casa, e per migliaia di aquilani dunque le tasse sono aumentate”.
Liris spiega poi che “l’anno scorso le case inagibili furono esentate dalla tassazione solo grazie ad un provvedimento ad hoc del governo che ora non c’è, e dunque è urgente per non avere brutte sorprese che venga prevista questa esenzione nella nuova legge sulla ricostruzione”.
Una risoluzione dell’opposizione che impegna il sindaco a muoversi in tale direzione è stata comunque approvata all’unanimità, affinché il sindaco e la giunta si impegnino “a chiarire in via definitiva, presso le sedi ministeriali competenti, la non assoggettabilità alla Tasi degli immobili inagibili a causa del sisma dell’aprile 2009, anche per quanto concerne le parti comuni di aggregati edilizi”.
Delusione poi sulla mancata riduzione fiscale sui centri storici.
“Era una misura fattibile – incalza poi Liris – e importantissima, per riportare la vita e le attività nei centri storici , non solo quello dell’Aquila servono atti concreti come questi, non le chiacchiere da convegno”.
Esprime forti criticità in particolare sulla Tari il consigliere di Appello per L’Aquila Ettore Di Cesare, anch’egli all’opposizione che porta a casa comunque un emendamento che riduce del 20 per cento la Tari a chi fa compostaggio domestico, trasforma cioè in humus, con speciali bidoni areati, il rifiuto organico.
“Chiediamo che finalmente il Comune introduca il pagamento puntuale della Tari – afferma Di Cesare – secondo un principio: il cittadino che produce meno rifiuti va premiato e incentivato. Inoltre per applicare l’emendamento approvato vanno consegnati altri composta tori, realizzare compostiere condivise utilizzabili per chi vive in condomini dove non ci sono balconi e aree verdi”.
APPROVATO PIANO FINANZIARIO ASM E SED
Il Consiglio ha approvato infine con 18 voti favorevoli, 9 contrari il Piano finanziario dell’Asm, riconoscendo un costo complessivo di gestione del servizio pari a 14 milioni e 500 mila euro, alla cui copertura l’ente comunale provvede con oneri pari a 8 milioni e mezzo di euro provenienti dalla Tari e con ulteriori risorse per 6 milioni di euro.
Approvato, inoltre, il contratto di servizio del Sed, società partecipata dall’ente, affidataria di servizi strumentali, quali la gestione dei servizi informatici e di rete, dei servizi demografici, finanziari, tributari e documentali, oltre alla banca dati dell’emergenza e allo sportello unificato.
L’ammontare delle prestazioni, a carico del Comune è quantificato in un importo pari a 1 milione 513 mila 799 euro.
La delibera ha avuto il via libera con 18 voti favorevoli, 6 contrari e 2 di astensione.
Il Consiglio comunale ha proceduto alla nomina, all’esito di una votazione, dei propri rappresentanti all’interno del Consorzio ex Ipab, che si occupa della gestione del patrimonio immobiliare pubblico. I consiglieri designati sono Pierluigi Mancini (18 voti) ed Emanuele Imprudente (9 voti).
L’assemblea ha quindi approvato all’unanimità un Ordine del giorno, presentato dal consigliere Alì Salem (Pd), con il quale “si impegna il sindaco a intervenire urgentemente per una rapida soluzione” in riferimento al fatto che la Regione Abruzzo, “unica in Italia, con delibera del 25 marzo 2010, ha abolito il diritto di poter avere gratuitamente medicinali salvavita per la cura delle malattie rare”.
Approvata all’unanimità, infine, una mozione presentata dal consigliere straniero Gamal Bouchaib.
Attraverso il documento, si sollecita un intervento del sindaco affinché il dirigente scolastico competente accetti l’iscrizione, nel complesso didattico ‘Torrione – Colle Capocroce’, di 10 bambini stranieri, rifiutata, sulla base del documento, a causa della soppressione di una classe.
Nel corso della seduta, inoltre, alcuni membri dell’Ordine degli avvocati dell’Aquila si sono seduti sul banchi dei consiglieri, interrompendo i lavori.
“L’assise è unita nel rispondere al voto del Consiglio comunale di Pescara, che ha deliberato la richiesta di spostamento della Corte d’Appello dall’Aquila alla città adriatica”, le parole di Carlo Peretti, presidente dell’Ordine degli avvocati dell’Aquila.





