CITTA’ SANT’ANGELO – Un’area di circa duemila metri quadri di Città Sant’Angelo (Pescara), che ospita un’attività di recupero di rifiuti non pericolosi, è stata sottoposta a sequestro preventivo dai carabinieri del Noe di Pescara su disposizione del Tribunale di Pescara (il gip è Luca De Ninis).
L’impianto oggetto del sequestro si occupa della produzione di combustibile da rifiuto da destinare ad attività (cementifici) italiani ed esteri.
Tra le irregolarità riscontrate ci sarebbe il mancato pagamento della polizza fidejussoria sull’impianto, in violazione di una legge regionale.
Una omissione che consentirebbe un certo risparmio alle ditte che operano in questo settore.
Altre carenze riguarderebbero l’impianto di raccolta e collettamento delle acque meteoriche e lo stoccaggio del materiale.
Il titolare rappresentante dell’azienda è stato segnalato all’autorità giudiziaria.
L’attività è stata bloccata.






