L’AQUILA – Escrementi di uccelli che imbrattano tombe e pavimenti.
È il degrado in cui versa una parte delle lapidi del cimitero dell’Aquila, denunciato in una nota inviata alla redazione di AbruzzoWeb da Guglielmo Cimini, cittadino del capoluogo abruzzese che sottolinea la “pericolosità sanitaria” per i visitatori.
Non solo escrementi di piccioni ad imbrattare lapidi e pavimenti, ma anche terriccio sparso, fiori secchi e bottiglie di plastica abbandonati nelle vicinanze delle tombe.
“È sconcertante notare come si protragga nel tempo la mancanza di interventi utili a scongiurare l’imbrattamento delle tombe da parte di piccioni che hanno adibito tali spazi a ricovero al coperto – si legge nella nota – Il guano ormai stratificato rappresenta, oltre che uno scandalo alla vista, un sicuro pericolo sanitario per coloro che con affetto curano le tombe dei loro cari”.
“A poco servono gli accorgimenti posti in essere dai frequentatori per proteggere le tombe – conclude – Occorre sicuramente un intervento, di sanificazione prima e di protezione poi, per poter allontanare piccioni e volatili vari”.





