L’AQUILA – AbruzzoWeb ha deciso di realizzare un’intervista doppia con l’attaccante Antonello Cicchetti e il portiere Daniele Prosia, due protagonisti della stagione calcistica che sta andando in archivio che, assieme alle rispettive squadre, Asd Poggiobarisciano, formazione del girone B di Seconda Categoria, e Cerchio, squadra del girone A, sono stati autori di una stagione di record.

Vincendo i rispettivi campionati le due formazioni abruzzesi hanno dato vita, a suon di gol e di vittorie, a una vera e propria sfida a distanza.

Ma la peculiarità dei due protagonisti è che una decina di anni fa, agli albori della loro carriera, Cicchetti e Prosia hanno giocato insieme nell’indimenticabile L’Aquila Calcio in serie C1 del mister Paolo Stringara.

Inoltre, i due giocatori torneranno prossimamente assieme in campo, ma questa volta come avversari. Il prossimo 7 maggio, infatti, all’Aquila si terrà un incontro amichevole fra Poggiobarisciano e Cerchio.

Con ancora vivo il ricordo della fastosa e allo stesso tempo controversa stagione in serie C1, quando L’Aquila chiuse il girone d’andata in prima posizione assieme al Palermo, a quota 31 punti, per poi sprofondare nel ritorno, Cicchetti e Prosia si raccontano con una sana nostalgia del passato.

L’ultimo incontro tra i due, che si conoscono dal 1997, risaliva a circa cinque anni fa, in discoteca.

Cicchetti, aquilano, classe 1980, è sempre sceso in campo con la maglia numero 7, mentre Prosia, nato a Pescina nel 1981, è l’attuale numero “1” del Cerchio.

Incominciamo dal presente. Si sta per concludere una stagione indimenticabile…

Antonello: Sicuramente indimenticabile. Quest’anno sono sceso di categoria, prima ero in forza nell’Amiternina, seguendo il mister, Luigi Durastante, per un progetto con il Poggiobarisciano.

Non è facile integrarsi con ragazzi che prendono il calcio diversamente rispetto a me, ma in realtà noi “nuovi” siamo stati accolti benissimo.

Abbiamo sempre vinto, poi qualche settimana fa c’è stata la prima sconfitta.

Ringrazio la “vecchia guardia” della mia squadra per come si è comportata dentro e fuori dal campo. C’è molto entusiasmo anche per la prossima stagione.

Tornando al campionato ho giocato quasi tutte le gare saltandone alcune per infortunio e una per squalifica. In più ho segnato 26 gol, di cui tre su rigore. 

Daniele: È stata una grandissima stagione.

Oltre a vincere il campionato abbiamo eguagliato il record europeo di 25 vittorie consecutive centrato dal Celtic Glasgow nella stagione 2003/2004. 

Sicuramente c’è il rammarico di aver perso l’incontro di recupero con il Ridotti.

Resta comunque l’obiettivo di centrare 29 successi su 30 incontri.

Posso anche vantare un record personale: nel girone d’andata ho preso il primo gol dopo 640 minuti. 

Io sono arrivato da fuori, la stagione passata ero a Pescina, e la sconfitta nella Coppa Abruzzo in estate ha creato qualche mugugno nell’ambiente.

L’arrivo del mio compagno di squadra Felice Fidanza ha completato un organico perfetto.

Il Cechio ha subìto 17 gol, ma quelle che ho preso io sono solo 16 perché in una partita che vincevamo nettamente il mister, Roberto Prosia, mi ha sostituito.

Quest’anno siete stati rivali a distanza. A fine stagione è prevista un’amichevole fra l’Asd Poggiobarisciano e il Cerchio. Chi vincerà?

A.: Vincerà lo sport: sicuramente sarà una bellissima giornata tra due squadre che verranno ricordate nel tempo per i propri record. Credo non ci sia partita, un gol penso di segnarlo sicuramente.

D.: In teoria potresti segnarlo, in pratica è da vedere. Mi auguro che vinceremo noi. L’anno prossimo ci sono delle probabilità di incontrarci in Prima Categoria, ma tutto dipende dalla formazione dei gironi.

Avete giocato insieme nell’Aquila Calcio del 2000-2001 di Paolo Stringara. Che ricordo avete di quella stagione?

A.: Ho giocato nell’Aquila dal ’99 fino al 2002.

Del mister Stringara non ho un bel ricordo perché i bei ricordi vanno a braccetto con i risultati e con le partite giocate, poche.Poi sono partito per fare il militare.

Qualche tempo dopo ho rincontrato il direttore generale, Lorenzo Perrone, perché giocavo a Rossano Calabro e a Melfi.

D.: Sicuramente un bel ricordo.

Ero giovane e per me era una novità far parte di una squadra così importante.

Quell’anno abbiamo affrontato squadre come Palermo, Messina, Avellino, Savoia.

Il dispiacere è aver fatto tre panchine in C2 e tre in C1, ma giocavo con la formazione “Berretti”. Tra l’altro, sono stato con L’Aquila Calcio anche nella stagione 97-98.

Tre aggettivi per descrivere il tuo ex compagno.

A.: Alto (risata), un bravo ragazzo e oggi è difficile trovarne, e un bravo portiere, sicuramente migliorato negli anni.

D.: Antonello era il bello del gruppo e piaceva alle ragazze.

Anche se sono tanti anni che non ci vediamo posso assicurare che è un bravo ragazzo. Come attaccante non perdona, se ha la possibilità di farti gol.

Sei scaramantico?

A.: Sono abbastanza scaramantico, infatti prima di entrare in campo ho un rito che ho sempre eseguito, anche senza volerlo, ma non posso svelarlo.

D.: Non credo nella scaramanzia, ma ho un rito da sempre che compio prima dell’ingresso in campo.

Fuori dal campo chi è Antonello/Daniele?

A.: Sono un ragazzo normalissimo, mi piace divertirmi e vivere la vita perché bisogna godersela.

Ho sempre giocato a pallone e ho iniziato a lavorare soltanto da un mese. Pensa che i miei amici neanche ci credevano quando gliel’ho detto.

D.: Sono tranquillo, determinato e un po’estroso.

Credo che nella vita si possa sempre migliorare. Dopo l’esperienza con L’Aquila Calcio ho lavorato bene per alcuni anni.

Oltre al calcio quale interessi hai?

A.: Le donne, il poker online, il mio nick name è “Stratega 80”, fare serata con gli amici, il basket e il tennis.

D.: Le donne, il mare, le serate e le cene con gli amici.

Il tuo piatto preferito?

A.: Il tiramisù, purché, sottolineo, fatto in casa!

D.: La carbonara, quest’anno con la squadra la mangiavamo ogni settimana.

L’allenatore che ricordi con maggiore riconoscenza?

A.: Escludendo l’attuale mister del Poggiobarisciano, Durastante, sicuramente Aldo Ammazzalorso.

Con lui il rapporto non è stato buono all’inizio, poi mi ha apprezzato come persona e come giocatore e quell’anno abbiamo anche vinto il campionato.

D.: Sono riconoscente a Fausto Cannavacciulo che mi ha portato all’Aquila e al preparatore dei portieri Mauro Cherubini, incontrato nell’esperienza con l’Avezzano Calcio.

Quanti campionati hai vinto?

A.: Tre. L’ultimo in ordine di tempo è quello con il Poggiobarisciano.

Nella stagione 1999/2000 c’è stata la promozione in C1 con L’Aquila Calcio e nel 2007/2008 ho vinto il campionato con il Pizzoli. 

D.: Uno, questo con il Cerchio nella stagione 2010/2011. Purtroppo ho perso una finale play-off nel 2003/2004 con il Villa San Sebastiano.

Che rapporto hai con gli arbitri?

A.: In 14 anni che gioco a calcio sono stato espulso al massimo quattro volte.

D.: Buono, sono stato espulso una sola volta con per un’uscita dall’area con le mani, quando giocavo con l’Avezzano Calcio.

Squadra, giocatore e allenatore preferiti 

A.: Sicuramente Juventus, il mio calciatore preferito è Alessandro Del Piero e gli allenatori sono Luciano Spalletti e Pep Guardiola

D.: Sono un tifoso interista, ma il portiere è Gigi Buffon. Sull’allenatore non ci sono dubbi: Josè Mourinho tutta la vita.

Cosa pensi delle varie figure femminili che stanno prendendo piede nel mondo del calcio?

A.: Non credo che la donna possa capire il calcio. È giusto che siano in tribuna a fare il tifo e in televisione come vallette. Ho visto giocare l’Italia femminile ed è stato un calcio brutto.

D.: Credo sia giusto che nelle trasmissioni sportive ci siano delle donne. Quest’anno ha arbitrato una partita del Cerchio una donna…

Prima di salutarvi lancia un messaggio all’altro…

A.: Allenati bene nelle settimane che precedono l’amichevole perché il 7 maggio ti faccio secco!

D.: Accetto il consiglio-sfida del mio amico Cicchetti che per fare un gol dovrà sudare!