CHIETI – “Il ‘premio paesaggio’ del Consiglio d’Europa assegnato alla Provincia di Chieti per il progetto della ‘Via Verde della Costa dei Trabocchi’ è un ulteriore riconoscimento al lavoro della passata amministrazione di centrosinistra”.
A sostenerlo è l’ex presidente della Provincia, Tommaso Coletti, che ricorda anche i successi riconosciuti con la concessione della targa blu dell’Aci per la messa in sicurezza delle strade nel periodo 2007-2009 e il visto di regolarità sui bilanci da parte della Corte dei conti.
Coletti ripercorre la genesi della Via Verde: “Il progetto è nato nel momento in cui le Ferrovie dello Stato hanno annunciato la messa in funzione del nuovo tracciato da Vasto Marina ad Ortona, località Saraceni, con la dismissione del vecchio tracciato”.
Nel 2007 la Provincia e i Comuni interessati hanno incaricato un gruppo di professionisti, coordinato dagli architetti Di Chiaccio e Cipressi del servizio urbanistico dell’ente, con la consulenza del prof. Mazza dell’Università di Milano, “per la predisposizione del Piano di Rigenerazione della Costa Teatina”.
“Un piano urbanistico, economico e sociale – prosegue l’ex senatore – per la valorizzazione del territorio della costa ed in particolare delle aree dismesse dalle ferrovie”.
Il progetto prevede la realizzazione, sull’ex sedime ferroviario dismesso, della Via Verde, una pista ciclopedonale lunga circa 46 chilometri, suddivisa in otto lotti funzionali dal costo complessivo di circa 50 milioni di euro.
“Adesso attendiamo che la Regione – aggiunge Coletti -, che ha sottoscritto il protocollo d’intesa con la Provincia e con i Comuni interessati riconoscendo il valore strategico del progetto per la crescita dell’economia regionale, metta a disposizione i fondi, magari quelli Fas, per realizzare un progetto che darà impulso all’economia del nostro territorio”.
“Il premio conferito alla Provincia di Chieti sulla costa dei trabocchi con menzione speciale per la costituenda Via Verde è un importante risultato – è il commento di Camillo D’Amico, capogruppo provinciale del Pd – ma ancora largamente insufficiente sul tanto lavoro che c’è da fare per avviare in concreto uno dei progetti di valorizzazione turistica ed ambientale del nostro territorio alla quale ancorare anche un rilancio economico, produttivo ed occupazionale”.






