L’AQUILA – Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, nella sua veste di vice presidente dell’Aer (Assemblea delle regioni europee), oggi ha incontrato altri due rappresentanti del governo tunisino per illustrare il progetto pilota di cooperazione internazionale rivolto ai giovani locali diplomati e laureati che verranno accolti nelle regioni europee per la formazione tecnico professionale che possa regolare l’immigrazione clandestina promuovendo lo sviluppo del paese d’origine.
Il ministro della Formazione professionale e dell’impiego, Said Aidi, si è detto molto favorevole all’iniziativa auspicando una sempre maggiore collaborazione e rimarcando come Italia e Tunisia hanno tradizionalmente un intenso dialogo politico e hanno instaurato da tempo un ampio partenariato in settori economico-commerciali.
La prossimità geografica, la comune appartenenza all’area mediterranea e il continuo contatto tra le comunità, sono gli elementi che, piu’ di altri, hanno contribuito ad un eccellente sviluppo dei rapporti.
“Tunisi – ha commentato Chiodi – rappresenta per l’Italia e l’Europa un partner di grande importanza. Entro maggio firmeremo un accordo per una collaborazione che, in una prima fase, prevede l’accoglienza a tempo determinato dei giovani diplomati e laureati nelle regioni europee che possano trovare uno sbocco occupazionale adeguato alla loro formazione tecnico-professionale mentre la seconda fase riguarda il ritorno di questi giovani in Tunisia con il supporto di crediti d’aiuto concessi dalle regioni europee coinvolte nel progetto”.
In questi due giorni di permanenza a Tunisi, Chiodi ha tenuto diversi incontri e consultazioni politiche ed ha avuto modo di incontrare, tra gli altri, il direttore delle collettività locali del ministero degli Interni Hedi Zakhama, che ha sottolineato come, a parte un già solido partenariato economico, vi sia un forte interesse all’ulteriore consolidamento dei rapporti con l’Europa.
In considerazione del processo di democratizzazione in atto, conseguente al movimento rivoluzionario, l’interesse del governo tunisino nei confronti dell’ Aer è altissimo.
L’obiettivo è di quello di confrontarsi su modelli di riferimento di partecipazione democratica nei processi decisionali nelle regioni europee, tant’è che hanno chiesto di poter aderire ad Aer e comunque, di essere invitati a partecipare agli eventi che l’assemblea promuove.




