L’AQUILA – Infuria la polemica sull’ospedale ‘San Salvatore’ dell’Aquila.
Da un lato c’è il caso “L’Aquila per la vita”, l’associazione che da anni si occupa dell’assistenza domiciliare ai malati oncologici che rischia di chiudere i battenti, che ieri ha ricevuto la solidarietà della senatrice Stefania Pezzopane mentre ha incassato la replica feroce del manager della Asl numero 1, Giancarlo Silveri.
Dall’altro c’è la questione del “blitz” in ospedale della commissione comunale Garanzia e controllo guidata da Raffaele Daniele, che dopo la visita ha rilasciato dichiarazioni piuttosto positive in merito alla situazione della struttura sanitaria, salvo poi tuonare con una seconda nota nella quale afferma che “la sinistra è famelicamente determinata a conquistare la poltrona di direttore generale della Asl aquilana. Lo facciano pure, ma lascino fuori da questo squallore i miei concittadini ed il personale dell’ospedale aquilano!”.
Le prime dichiarazioni avevano provocato la reazione della maggioranza di centrosinistra che ieri è intervenuta con una nota ad “aggiustare il tiro” rispetto a quanto detto dall’esponente dell’Udc in Consiglio. E la polemica ormai è senza freni, con Guido Quintino Liris, coordinatore regionale di Forza Italia, consigliere provinciale dell’Aquila e medico della Asl, che interviene duramente contro il Pd locale e contro il centrosinistra.
I capigruppo Maurizio Capri (Pd) Giuliano Di Nicola (Idv) Ermanno Giorgi (Centro Democratico) Giustino Masciocco (Sel) Antonio Nardantonio (Psi) Enrico Perilli (Prc) Salvatore Placidi (Cattolici Democratici) hanno espresso “preoccupazione per alcune scelte recentemente assunte dai vertici della Asl e da noi non assolutamente condivise”.
Anche il sindaco Massimo Cialente ha preso le distanze dalla commissione Garanzia scrivendo su Facebook che sta “aspettando ancora le indagini della V commissione sulle aziende partecipate; non se ne vuole parlare, ma si trova il tempo di andare in ospedale al posto della III commissione consiliare Affari sociali”.
Lo scontro sul terreno sanitario è oramai del tutto politico. Lo evidenzia ancor di più il sopralluogo previsto al San Salvatore per le 10.30 del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso.
Il nocciolo del contendere è la gestione del manager Silveri, in quota centrodestra, al quale Cialente aveva chiesto a gran voce di rimettere il mandato nella mani del nuovo governatore al di là del contratto valido fino al 2018.
Lo scorso 7 luglio c’era stato un altro blitz nella struttura: quello degli esponenti del Partito democratico che, dopo la visita, avevano evidenziato come ci fossero numerose criticità, tanto che la senatrice Pezzopane aveva chiesto alla commissione Sanità del Senato di programmare un’ispezione nell’ospedale.
LA NOTA DELLA MAGGIORANZA
In merito alla visita della quinta Commissione consiliare “Controllo e Garanzia”, che peraltro non era al completo, all’ospedale San Salvatore è opportuno effettuare alcune considerazioni.
In primo luogo non è compito del Consiglio comunale promuovere o bocciare il direttore generale di un’azienda sanitaria, bensì di altro organismo, cui sono demandate la nomina o la revoca.
In secondo luogo i dati forniti nel corso dell’incontro con i vertici della Asl necessitano di approfondimenti e di un’attenta valutazione. Destano infatti preoccupazione alcune scelte recentemente assunte dai vertici della Asl e da noi non assolutamente condivise.
Continueremo dunque a monitorare il livello del servizio sanitario, riportando però la competenza in materia nella sede opportuna e deputata, vale a dire la terza Commissione consiliare “Politiche sociali, culturali e formative”.
Nel frattempo aspettiamo che il direttore generale Silveri accetti l’invito, da tempo formulato dal Consiglio comunale, a partecipare ad una seduta consiliare dedicata alle problematiche della sanità locale. Invito da lui pubblicamente declinato con motivazioni pretestuose.
LA NOTA DI RAFFAELE DANIELE
Mi sento lusingato dal ricevere un attacco congiunto da parte di tutto lo stato maggiore della sinistra aquilana.
Non entro nel merito dei disegni, ormai chiari a tutti, che vedono la sinistra famelicamente determinata a conquistare la poltrona di direttore generale della Asl aquilana. Lo facciano pure, ma lascino fuori da questo squallore i miei concittadini ed il personale dell’ospedale aquilano!
La commissione di Controllo e Garanzia si è limitata a diffondere dei dati che, ahimè, non hanno colore politico e lo ha fatto senza ulteriori commenti.
Oggi gli aquilani sanno quanti posti letto ha la loro struttura sanitaria e quanti ne sono stati tagliati, quanti ricoveri vengono effettuati, quanti soldi sono stati spesi finora per ristrutturazione ed investimenti e quali sono i reparti in maggiore sofferenza.
Ai colleghi capigruppo di maggioranza ricordo (ma lo sanno giá) che, mentre le altre quattro Commissioni, presiedute da esponenti della maggioranza, hanno valenza consultiva, propositiva e pianificatoria e sono divise per materie, la quinta, presieduta per legge da un rappresentante dell’opposizione, ha funzioni di controllo, come in questo caso, ed ha competenza su tutte le materie.
Quando si proporranno collaborazioni, o quando il Sindaco, colto da un desiderio di condivisione, cosa che ritengo improbabile, vorrà rendere partecipi i Consiglieri comunali sui pareri che fornisce come presidente del Comitato ristretto dei Sindaci in materia di sanità, allora la sede deputata sarà la terza commissione.
Volevo infine tranquillizzare il primo cittadino sul fatto che la V Commissione, in tema di società partecipate, sta assolutamente lavorando, raccogliendo i dati sull’aumento di spesa dovuto al fatto che, seppure in tempi di spending review e con i bilanci disastrati, il sindaco stesso abbia deciso di raddoppiare quasi l’indennità a tutti i presidenti, trasformandoli in amministratori unici e sottraendoli al controllo dei funzionari comunali che, pure, erano presenti nei Cda a titolo gratuito.
LA NOTA DI GUIDO QUINTINO LIRIS
Il Partito democratico e il centrosinistra dimostrano di essere molto più concentrati su come impadronirsi della Sanità aquilana, rispetto alle reali condizioni della Asl in particolar modo dell’Ospedale ‘San Salvatore’.
Emblematici gli atteggiamenti che già nel post voto regionale contraddistinsero il sindaco Cialente e la senatrice Pezzopane che, con pochi numeri alla mano ma, ispirati da una irrefrenabile ingordigia, chiesero le dimissioni del manager Silveri. Oggi tornano alla carica con diverse motivazioni, e tanto inopportune quanto inconsistenti motivazioni a supporto. Sono preoccupato, interdetto, allarmato.
Mi chiedo quante e quali siano le cambiali elettorali che la Sinistra dovrà pagare, se la Sinistra abbia o meno idee e progetti alternativi rispetto a quelli attualmente in atto, se il paziente, quale fruitore fragile del mondo sanitario, rappresenti il centro dell’azione politica e amministrativa dei “nuovi Unni”.
Sono cresciuto umanamente e professionalmente convinto che una Sanità funziona quando il grado di soddisfazione del paziente rientra in limiti accettabili, quando sono garantiti i Livelli Essenziali di Assistenza, quando si produce mobilità attiva, quando le strategie di contenimento dei costi sono efficaci, quando il numero dei ricoveri impropri regredisce fino ad annullarsi.
Oggi, purtroppo, apprendo che non è più così.
L’occupazione militare e capillare del potere, esercitata nella maniera più violenta e plateale possibile, diviene la priorità del new deal….sinistro. I miei concittadini, operatori della Sanità e pazienti, esigono rispetto e sono letteralmente schifati di come la Sanità Aquilana e il nostro Ospedale ‘San Salvatore’ siano terreno di disputa politica e purtroppo, di conquista, da parte di un Partito democratico bulimico e nevrotico nella gestione del potere.
LA NOTA DI EMANUELE IMPRUDENTE (CONSIGLIERE COMUNALE L’AQUILA CITTA’ APERTA)
Stupisce che il centrosinistra abbia delle reazioni così viscerali sulle deduzioni della Commissione ‘Controllo e Garanzia’, presieduta dal collega Raffaele Daniele, che si è limitata a fare una tavola rotonda, serena e dialogante, sui temi della sanità aquilana.
Sono stati analizzati punti di forza e criticità, che, in una città problematica come L’Aquila, sono necessariamente conviventi, qualunque sia la questione di cui si sta trattando.
Stupisce ancora di più che i consiglieri di maggioranza, finalmente posti di fronte all’opportunità di alzare la mano e porre le proprie domande e perplessità direttamente al manager della Asl, abbiano deciso di intervenire solo in un secondo momento, con un comunicato stampa in cui, palesemente strumentalizzati dalla loro dirigenza, hanno stravolto le reali finalità, oltre che l’atmosfera stessa, della riunione.
La quinta Commissione, invece, è stata ancora una volta a fianco dei cittadini, informandoli su dati oggettivi che non hanno colore politico.



