L’AQUILA – Malore dopo 7 giorni di sciopero della fame per il sindaco di Villa Sant’Angelo (L’Aquila), Pierluigi Biondi, che ha scelto questa clamorosa forma di protesta per ottenere fondi e attenzione dal governo nazionale in favore della ricostruzione post-sisma del 6 aprile 2009.
Il primo cittadino ha accusato un calo di pressione nel pomeriggio e ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari presso il pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
Nessun problema ulteriore per Biondi che a questo giornale ha assicurato di stare bene.
LA SOLIDARIETA’ SUL WEB
Attorno al primo cittadino è scattata una vasta rete di solidarietà e di partecipazione in prima persona al digiuno: l’iniziativa è partita dai giovani di Villa Sant’Angelo, che hanno dato il via a una staffetta del digiuno partita sabato 19, passandosi il testimone l’uno con l’altro.
Un movimento di protesta che si è espanso, oltrepassando i confini del borgo, contando numerosissime adesioni al grido di #digiunoconbiondi, motto “virtuale” soto il quale la protesta sta correndo sul web.
Lo scopo del movimento “social” è arrivare a “bombardare” l’account Twitter del premier Matteo Renzi con messaggi e post in cui chiedere risposte (usando l’altro hashtag #renzirispondi).
Risposte che si spera arrivino in fretta. Con il passare dei giorni, infatti, aumenta la preoccupazione per lo stato di salute di Biondi, che da mercoledì scorso sta assumendo solo liquidi (succhi di frutta e acqua).
Ieri il primo cittadino ha incassato la solidarietà del presidente di Fdi-An, Giorgia Meloni, che in una lettera si è impegnata a un incontro con gli amministratori del territorio per “studiare insieme tutte le iniziative parlamentari utili per la ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del cratere”. (alb.or.)



