L’AQUILA – È previsto per sabato 19 luglio, alle ore 16,30, presso l’Auditorium “Renzo Piano”, il secondo appuntamento con il seminario “Sapere Aude: dal rosone di Collemaggio alle leggi dell’universo”.
Nel corso del seminario tenuto da Michele Proclamato e promosso e organizzato dall’associazione “Un Momento tutto Mio Art-coaching ” e dalla società “Archetipos eventi e servizi”, si assiterà ad un nuovo percorso dello scrittore, alla scoperta degli antichi saperi custoditi e rivelati dai simboli della città di L’Aquila.
Michele Proclamato, esperto studioso di simbologia e autore di numerosi libri, vive a L’Aquila, città che lui stesso definisce “preziosa e unica nel suo genere” ma “terremotata non solo a livello materiale”. Per questo ha colto con entusiasmo l’invito delle associazioni sopra citate, le quali, attraverso l’evento del 25 Maggio, vogliono indicare con chiarezza la loro modalità di operare per il futuro di una città che ha smarrito, o addirittura non ha mai compreso veramente, le ricchezze che possiede e la vocazione spirituale per la quale fu fondata e agognata da grandi imperatori e santi.
Gli studi sulla città, compiuti assieme a Luca Ceccarelli e Paolo Cautilli, co-autori del libro “La Rivelazione dell’Aquila”, hanno proiettato lo scrittore alla ribalta nazionale e ad esporre i propri studi soprattutto fuori città, per dimostrare come il “sapere” dei segni, possa, non solo nobilitare noi stessi, ma soprattutto, rappresentare una effettiva possibilità economico-culturale per la città, nella speranza che ‘tutti’ possano condividere finalmente il messaggio dell’Aquila”.
Un viaggio tra arte, storia e conoscenza che ci guiderà a leggere con occhi più consapevoli i luoghi in cui viviamo.
A questo proposito è anche previsto, per domenica 20 Luglio 2014, un tour storico guidato dallo stesso Proclamato. Il tutto avrà inizio alle ore 10,00 presso Collemaggio e con la conseguente visita alle 99 Cannelle, per poi proseguire, nel pomeriggio, nelle Abbazie di Bominaco, San Clemente a Casauria e San Bartolomeo.
I due importanti appuntamenti si collocano, comunque, all’interno di un macro progetto in fase di sviluppo che vedrà il primo grande punto di partenza con la mostra “Sapere aude: intrecci d’arte e simboli” in esposizione nel corso della 720° Perdonanza”.






