L’AQUILA – “Sono stato il primo ad arrivare assieme ai carabinieri, ho visto e sentito il terzo botto sul posto: sembrava un terremoto seguito da una grossa fumata bianca come quella di una bomba atomica”.

Così il sindaco di Tagliacozzo, Maurizio Di Marco Testa, racconta ad AbruzzoWeb l’esplosione della fabbrica che, conferma “ha causato per il momento due morti e due o tre dispersi, stiamo ancora verificando”.

“Ho capito al volo che stava saltando la fabbrica – spiega – Ho preso l’auto dimenticando perfino il cellulare e sono andato di corsa sul posto. I carabinieri, che in linea d’aria sono vicinissimi, mi hanno raggiunto subito dopo”.

Per il primo cittadino “qesto non è un incidente, la scena è quella di un campo da bombardamento. Non ho parlato per ora con esponenti del governo o della Regione, ma con la prefettura. Comunque i soccorsi di vigili del fuoco, carabinieri, polizia e forestale sono stati eccezionali”.

Quanto ai proprietari della casamatta, “li conosco molto bene, con uno ci ho parlato 4 giorni fa, si lamentava delle buche sulla strada interpoderale che porta al loro stabilimento”.