L’AQUILA – L’ospedale dell’Aquila perde sempre più pezzi importanti. Di questa mattina l’allarme del professore dell’Università dell’Aquila Guglielmo Mariani, primario dell’unità operativa di Medicina universitaria 2, che la scorsa settimana si è dimesso da direttore della scuola di specializzazione di Ematologia in segno di protesta contro l’accorpamento del reparto in seguito alla vicenda dei precari Asl.
“Da tempo abbiamo assistito impotenti a una riduzione dei posti letto delle Medicine universitarie, da circa 40 ai 10 di oggi – ha detto il professore – Per quanto riguarda Medicina interna ed Ematologia sono passati nel tempo da 25 a zero”.
Una “vergogna” secondo il docente che ha sottolineato come “senza pazienti gli studenti non possono formarsi”. Mariani punta il dito contro le scelte ospedaliere: “Non c’è mai stata la proposta di un piano aziendale concordato con l’Università – ha spiegato – Ora alla Medicina interna e specialistica universitaria sono rimasti 14 posti letto in dotazione, a copertura delle necessità didattiche di 130 studenti per ogni anno delle materie cliniche (390 in tutto) e di circa 50 specializzandi”.
È stato necessario, per questi motivi, secondo il primario, l’accordo che prevede l’attivazione per l’Università dell’Aquila di 75 posti letto a Sant’Omero e Atri, anche se commenta: “Si tratta di un a perdita di docenti e studenti per la città”. E già c’è chi pensa a un piano complessivo di spostamento della facoltà a Teramo.
L’accorpamento di Medicina 2 e Ematologia, inoltre, favorirebbe anche un’altra realtà abruzzese. “Dove andranno i nostri pazienti? – chiede Mariani – In regione vi è una sola struttura ematologica con posti letto, quella di Pescara, peraltro sovraffollata”.
“Faremo delle proposte concrete alla Asl per risolvere questi problemi – ha concluso il professore – Ma è importante che anche l’Università venga contattata prima di scelte tanto importanti”.
Intanto il manager della Asl, Giancarlo Silveri, risponde: “Si tratta solo di un accorpamento temporaneo di Medicina 2 causato dalla situazione dei precari. Appena sarà pronto il piano di riorganizzazione della Asl si deciderà il futuro dell’unità operativa”.
Alla conferenza stampa per denunciare la situazione erano predenti anche il ricercatore universitario Mauro Di Ianni e la presidente dell’Ail L’Aquila, Alba Palazzi Agostinelli.





