PESCARA – Uno dei tesori dell’arte abruzzese, maggiormente colpiti dal terremoto, sarà presto restituito alla popolazione. I lavori di messa in sicurezza dell’abbazia di San Clemente a Casauria, gravemente danneggiata dal terremoto,  saranno inaugurati il prossimo otto aprile.

Ad annunciarlo è il vice commissario delegato per la tutela del Patrimonio Culturale nel territorio colpito dal sisma, Luciano Marchetti.

L’abbazia è un complesso monumentale abruzzese, edificato nel paese di Castiglione a Casauria, nelle vicinanze di Torre de’ Passeri, in provincia di Pescara.

Ha subito gravi danni durante il terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009, che hanno comportato la sua chiusura e l’ingabbiamento delle opere d’arte.

L’abbazia fu costruita dall’imperatore Ludovico II, pronipote di Carlo Magno, nel 871 a causa di un voto fatto durante la sua prigionia nel ducato di Benevento.

Inizialmente dedicata alla Santissima Trinità, fu poi intitolata a san Clemente quando, nel 872, vi si traslarono i suoi resti.

Fu soggetta, nei secoli successivi, a numerosi saccheggi: i Saraceni nel 920 e, nel 1076, fu distrutta dal conte normanno di Manoppello Hugues Maumouzet.

L’abate benedettino Grimoaldo intraprese la ricostruzione della chiesa che fu riconsacrata solennemente nel 1105. I lavori di ricostruzione terminarono solamente nella seconda metà del XII secolo sotto la conduzione dell’abate Leonate.

Nel 1348 subì gravi danni a causa del terremoto. Si perdettero splendidi particolari architettonici. Nel restauro che si fece della chiesa cento anni dopo il terremoto, molte parti non cadute vennero soppresse o mascherate da nuove costruzioni.

L’abbazia è stata restaurata grazie al finanziamento del World Monuments Fund Europe e della Fondazione Pescarabruzzo. Presiederanno alla cerimonia il presidente del Wmf Europe Bertrand du Vignaud e il presidente della Fondazione Pescarabruzzo, Nicola Mattoscio.

L’evento avrà la benedizione del vescovo di Pescara, Tommaso Valentinetti. (m.c.)