L’AQUILA – Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, l’abruzzese Gianni Letta ha lasciato la scuola ispettori della Guardia di Finanza a Coppito senza rilasciare alcuna dichiarazione sulle risultanze della riunione di tutti i soggetti coinvolti nella ricostruzione post terremoto.
Il sottosegretario, diretto a Teramo per l’inaugurazione della strada lotto 0 alla presenza del ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli, ha usato lo stesso atteggiamento di qualche settimana fa quando aveva partecipato alla settimanale riunione sulla ricostruzione.
Come nella precedente occasione, quando Letta aveva esortato con toni decisi tutti i soggetti a velocizzare procedure e tempistica di ricostruzione, anche oggi Letta ha avuto il suo da fare in particolare per sedare sul nascere un accenno di polemica tra il presidente della regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e il sindaco dimissionario dell’Aquila, Massimo Cialente.
Motivo dello scontro sarebbe stato il problema del piano di ricostruzione del centro storico dell’Aquila, che il Comune dell’Aquila non ha ancora presentato alla struttura tecnica di missione che in questo senso agisce in nome e per conto del commissario.
Letta ha ricordato ai due, chiudendo sul nascere ogni tensione, che il tavolo non si occupa di questioni politiche, ma sono in ballo figure istituzionali che devono provvedere alla ricostruzione.
Tra Chiodi e Cialente negli ultimi giorni ci sono state numerose frecciate soprattutto sulle dimissioni presentate dal sindaco che deve decidere entro il 28 marzo se ritirare o confermarle.
Per il resto durante la riunione è stato fatto il punto sullo stato dell’arte sulla ricostruzione in tutti i comuni del cratere, è stato affrontato il tema della rete idrica e dei sottoservizi nel comune dell’Aquila e sono state affrontate anche le questioni legate ai ritardi nella ricostruzione delle case “E”, le più danneggiate, alla luce del blocco causato da provvedimenti retroattivi.



