L’AQUILA – ” I giornali italiani stanno aumentando il panico sostendendo che la nube nucleare o le piogge acide arriveranno a Tokyo, ma non è cosi”.
A parlare è Roberto Busilacchi, l’aquilano di 23 anni che a Tokyo insegna in una scuola d’italiano.
“Il Governo – continua – ha confermato che a oggi non c’è pericolo di radioattività nella capitale e nelle zone metropolitane, e molte università giapponesi hanno ribadito la stessa cosa. La radioattività, infatti, anche a 100 chilometri dalla centrale è molto bassa”.
Pare che la situazione a Tokyo sia quindi stabile e “si cerca di risparmiare energia elettrica per accellerare la stabilizzazione delle centrali nucleari”, prosegue il docente.
Sembra anche che la fuga massiccia di italiani dal Giappone, come è stato ripetuto più volte sia, dal racconto di Busilacchi, “esagerata, in quanto, oltre alla paura, in moltissimi sono rimasti in città”.
Diversa è invece la situazione nelle zone terremotate, dove “tutt’ora non c’è acqua, né gas e il freddo – conclude l’aquilano – arriva a -6 gradi. La situazione è critica nel ripristino della centrale, che non si raffredda, e gli operatori lavorano senza elettricità”.



