L’AQUILA – I gruppi consiliari di Pdl, Udc, Mpa, La Destra, L’Aquila Città Unita polemizzano con gli assessori comunali Stefania e Pierluigi Pezzopane per le affermazioni fatte durante l’assemblea dei comitati cittadini in cui si è discusso del mancato invito a Berlusconi in occasione dell’anniversario del 6 aprile. I rappresentanti di centrodestra chiedono a Cialente di smentire.

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Abbiamo appreso stamani dalla stampa che, in una struttura pubblicamente inaugurata da due assessori comunali e presentata come luogo messo a disposizione dal Comune dell’Aquila per i comitati cittadini, sono stati pubblicamente invitati il Comune dell’Aquila e tutte le istituzioni a vario titolo coinvolte nella ricostruzione della città, a svolgere le celebrazioni per il 6 aprile, anniversario del sisma e commemorazione delle vittime, senza la presenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per non fornire al premier un alibi e un’occasione per non presentarsi in tribunale per il processo legato al cosiddetto “Rubygate”.

Si tratta di affermazioni intollerabili e gravissime, tanto più in quanto sostenute e suffragate da due assessori comunali, vale a dire Stefania Pezzopane prima e Pierluigi Pezzopane poi, nel corso della stessa assemblea di cui parlano i giornali. I due esponenti dell’amministrazione stanno di fatto spargendo odio e veleno proprio nel giorno in cui, invece, dovrebbero prevalere la concordia e l’unanime e decorosa commemorazione delle vittime del sisma, che sono coloro che hanno perso la vita ma anche i “morti viventi”, ossia i cittadini aquilani.

L’atteggiamento dei due rappresentanti istituzionali è pertanto inaccettabile e, se lasciato senza smentite, anche lesivo degli stessi interessi dei cittadini aquilani, che non si sentono rappresentati, nella loro interezza, da questi amministratori. Noi, per quanto ci riguarda, aspettiamo il presidente Berlusconi a braccia aperte e, anzi, lo ringraziamo e lo ringrazieremo pubblicamente per quanto ha fatto per la nostra città, insieme con la Protezione civile, i Vigili del fuoco, le forze armate, le forze dell’ordine e tutti i volontari che si sono prodigati per la popolazione aquilana durante l’emergenza.

Se l’amministrazione, o una parte di essa, persisterà in questa presa di posizione, per noi inaccettabile, saremo costretti a prevedere una contromanifestazione in aperto dissenso con questa parte politica, che dia voce alle persone perbene che non vogliono lasciare spazio, nella  solennità del 6 aprile, a espressioni di odio di parte e rabbia politica.

Il sindaco Cialente, dunque, smentisca pubblicamente i due assessori e, quanto a questi ultimi, si dimettano prima di partecipare a manifestazioni che non hanno nulla a che vedere con il ricordo e la commemorazione del nostro dramma e in cui non rappresentano l’intera comunità, ma unicamente posizioni personali. L’esempio da seguire, piuttosto, è quello del sindaco di Firenze Matteo Renzi, esponente del Pd, che però non solo non si sognerebbe mai di impedire a Berlusconi di recarsi nella sua città, ma anzi si va lui stesso ad Arcore, nell’interesse dei suoi cittadini.