L’AQUILA – “Ma chi sono quelli di Sinistra ecologia e libertà per parlare di moralità della politica? Se una parte dello schieramento impedisce l’esercizio della democrazia in un’altra forza politica, di quale moralità vogliamo parlare! La verità è che la mia candidatura faceva paura, per i consensi che avrebbe avuto, la verità è che si sono fatti due pesi e due misure…”.

È amareggiato Angelo Di Paolo, ex assessore regionale di centrodestra, fuori dalle liste dei candidati, e anche un po’ fuori dai gangheri. Il suo nome e cognome non ci sono, dopo mesi di polemiche e indiscrezioni, né tra le liste civiche del candidato presidente Luciano D’Alfonso, e nemmeno in quella del Centro democratico.

Unico contentino, le affermazioni post-presentazione delle liste di Gino Milano, coordinatore regionale di Centro Democratico, che definisce Di Paolo “una preziosa risorsa per il futuro”. E infatti nel pomeriggio arriva la nomina a sorpresa, coordinatore regionale di Cd al posto proprio di Milano.

“Lo ringrazio per le sue parole di stima – commenta Di Paolo – in questa campagna elettorale mi impegnerò comunque, voterò e farò votare per questo schieramento, per Luciano D’Alfonso presidente, perché sono una persona coerente”.

La coerenza, appunto: in tanti, nel centrosinistra e anche nel centrodestra, hanno rinfacciato in queste settimane a Di Paolo di mancanza di questa virtù, perché chi è stato 5 anni assessore della Giunta del candidato presidente Gianni Chiodi, non può di punto in bianco passare nelle file del suo avversario, con un’operazione che sa tanto di trasformismo.

Replica con durezza Di Paolo: “Il mio non è stato un passaggio opportunistico da uno schieramento a un altro, non è stato trasformismo, ma la ferma volontà di continuare un impegno politico per il bene degli abruzzesi. Se ho fatto l’assessore ai Lavori pubblici significa che avevo una competenza, che volevo mettere a disposizione anche in futuro. Ora questo percorso si è interrotto. Sono stato sacrificato alle esigenze di una coalizione. Ma ripeto: da parte di chi ha posto un veto ho visto solo falso moralismo, un fare due pesi e due misure. Andiamo a dare una sbirciata un po’ d’ovunque, a vedere altri nomi in lista. Questo non l’accetterò mai”.

Nonostante tutto, però, Di Paolo salva D’Alfonso: “L’unico con cui ho potuto parlare di programmi, di idee, senza pregiudizi è stato D’Alfonso. Da parte di altri ho ravvisato un ostilità motivata da una cosa sola: avrei preso tanti voti in bacini elettorali che interessavano ad altri. L’unica moralità della politica è l’impegno”.

L’impegno nella politica che conta, a cui ora il candidato mancato Angelo Di Paolo dovrà far a meno.

LA NOMINA: COORDINATORE REGIONALE DI CENTRO DEMOCRATICO

Angelo Di Paolo è il coordinatore dell’Abruzzo di Centro democratico già a partire dalle attività di questa campagna elettorale.

Lo ha deciso l’Ufficio esecutivo nazionale del partito guidato da Bruno Tabacci.

L’assessore regionale uscente (non ricandidato), già consigliere regionale e provinciale, ringrazia Tabacci e afferma: “C’è un grande lavoro da fare in Abruzzo per riportare la politica al centro delle decisioni che interessano i cittadini ormai troppo spesso disillusi. Con Centro Democratico vogliamo riaffermare l’importanza dell’impegno politico nel fondamentale compito di rappresentare i cittadini nelle istituzioni”.

“Ci attende un grande lavoro di rafforzamento del partito in tutti i principali centri della regione – conclude Di Paolo – a partire dall’importantissima sfida delle elezioni regionali ed europee per radicare anche in Abruzzo la componente liberal-democratica nella coalizione di centrosinistra”.

TABACCI: “CENTRO DEMOCRATICO NON E’ VASSALLO DEL PD”

“Il Centro democratico è un alleato leale nella coalizione di centrosinistra sia a livello nazionale che in periferia; ma certamente non è un vassallo del Partito Democratico. E sulla questione morale non intende prendere lezioni né dal Pd né, per quanto riguarda le prossime elezioni regionali in Abruzzo, dal candidato presidente Luciano D’Alfonso”.

Lo si legge in una nota approvata oggi all’unanimità dall’ufficio di presidenza nazionale del Centro Democratico, guidato da Bruno Tabacci.

“Ognuno – prosegue la nota – ha la sua storia politica e personale; per noi fa testo quella del nostro leader Bruno Tabacci. Nel corso della formazione delle liste in Abruzzo è stata posta una questione sulla candidatura di Angelo Di Paolo, in modo strumentale e totalmente immotivato e da noi respinta anche di fronte al ricatto di ritirare l’apparentamento delle liste già formalizzato con lo stesso presidente D’Alfonso”.

“Il sindaco Di Paolo, al quale chiediamo ora di coordinare il Centro democratico già a partire dalla guida della campagna elettorale, ha preferito rinunciare alla candidatura indicando il sindaco di Pescina Maurizio Di Nicola. In ogni caso le candidature espresse dal Centro democratico rispondono ai requisiti formali e sostanziali di legge e di opportunità politica e come tali le affidiamo al giudizio degli elettori abruzzesi”.

Al candidato presidente D’Alfonso, Tabacci ricorda che “siamo stati tra i suoi sostenitori più leali della prima ora, anche quando altri scommettevano sul fatto che la magistratura avrebbe determinato in Abruzzo un diverso corso degli avvenimenti politici. Ringraziamo inoltre – conclude la nota – tutti i dirigenti a partire da Gino Milano nonché tutti i candidati che hanno accettato di rappresentare il Centro Democratico per la generosità e lo spirito di sacrificio dimostrato e siamo sicuri che saranno determinanti per la vittoria del centrosinistra in Abruzzo, unica questione che sta a cuore al nostro partito”.