L’AQUILA – “L’enorme flusso di operai, soprattutto stranieri, che si sono occupati per la prima volta in edilizia e la necessità di somministrare formazione specialistica in riferimento ai rischi nei vari cantieri interessati dal terremoto hanno dato importante impulso all’attività formativa dell’Ente Scuola Edile della provincia diell’Aquila che, con oltre 2.500 lavoratori formati nel corso del 2010, ha contribuito a ridurre il numero degli infortuni nonostante la forte presenza di addetti”.
Lo afferma il presidente degli Enti Bilaterali, Goffredo Mascitti.
“L’attività – spiega – non è stata rivolta soltanto alla sicurezza ma anche alla formazione professionale attivando, altresì, progetti formativi in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale e Regionale per formare tecnici di cantieri per il recupero del patrimonio architettonico ed artistico, gravemente danneggiato dal sisma del 2009. Inoltre, in collaborazione con l’Università di L’Aquila – Cerfis, Regione Abruzzo, primarie aziende che operano nel territorio nazionale e altri partners pubblici, a breve inizierà un importante progetto per la formazione di addetti per l’utilizzo di nuovi materiali di costruzione e ristrutturazione con sperimentazione di nuove tecniche di posa in opera”.
“Nel corso dell’anno – prosegue Mascitti – è stato, infine, attuato un costante controllo delle condizioni lavorative degli operai sotto il profilo della sicurezza dei cantieri attraverso consulenze gratuite alle imprese rese da tecnici specializzati del Comitato Paritetico Territoriale e alla attività del Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST), che complessivamente hanno avuto accesso in oltre 800 cantieri e hanno favorito la formazione in loco ad un sempre maggiore rispetto della sicurezza ed ogni comportamento idoneo a realizzare garanzie di tutela”.
“In tale attività – spiega – sono stati di prezioso supporto non solo le intese con tutte le Associazioni imprenditoriali, le organizzazioni sindacali dei lavoratori di settore, l’Inail, il Comune di L’Aquila e l’ISPELS per la formazione specifica sui rischi incombenti e interferenti nel centro storico della Città, ma anche la preziosa collaborazione con l’Inail Regionale Abruzzo e il Dipartimento di Ingegneria dell’Università dell’Aquila che hanno consentito di formare nuovi tecnici preposti alla verifica delle attività sulla sicurezza soprattutto nei cantieri pluricomposti ove normalmente è più presente il rischio di infortuni”.
“I positivi risultati raggiunti – conclude – consentiranno anche per il 2011 l’attuazione di specifiche convenzioni con tali importanti istituzioni con la comune convinzione che qualità ed efficacia degli interventi possano dare lustro non solo ai partecipanti ma anche alla complessa attività di ricostruzione in quello che giustamente è ritenuto, ad oggi, il più grande cantiere edile d’Italia e non solo”




