L’AQUILA – Nuova offensiva del Pdl sulla vicenda dell’ex asilo nido di viale Duca degli Abruzzi, occupato un paio di settimane fa da cittadini e studenti in cerca di nuovi luoghi di aggregazione, conosciuto da tutti come ‘asilo republic’, come recita lo striscione esposto fuori la struttura che prende spunto da una canzone di Vasco Rossi.

Il dirigente provinciale e il vice coordinatore comunale del partito azzurro, rispettivamente Alfonso Magliocco e Roberto Santangelo, accusano il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che ad Abruzzoweb ha dichiarato che non ci sarà alcuno sgombero dell’edificio, di abuso d’ufficio.

Secondo i due esponenti Pdl, infatti, gli occupanti si troverebbero all’interno dell’edificio in violazione dell’ordinanza 67 dell’8 aprile 2009, emessa due giorni dopo il devastante sisma che causò 308 vittime, in virtù della quale tutti gli edifici del patrimonio pubblico cittadino venivano dichiarati inagibili.

Magliocco e Santangelo, per i quali un’eventuale ordinanza di agibilità parziale dell’ex asilo, classificato ‘B’ dopo il sisma, sarebbe inspiegabile hanno chiesto un intervento delle forze dell’ordine “per porre rimedio a tale condizione di illegalità”.

L’ORDINANZA 67 DEL 2009 (formato Jpeg)

LA NOTA DI MAGLIOCCO E SANTANGELO

Cialente è al capolinea! Mente sapendo di mentire soltanto per accaparrarsi qualche consenso, mentre la città affonda nell’illegalità.
 
A seguito dell’ordinanza numero 67 dell’ 08/04/2009 tutto il patrimonio edilizio pubblico è dichiarato inagibile e quindi, anche l’ex asilo di via Duca degli Abruzzi che a seguito di verifiche ulteriori è stato classificato “B”.

L’occupazione dello stesso e il suo mancato sgombero hanno creato un vulnus perché di fatto non si è rispettato quanto stabilito dall’ordinanza sopra citata, dando un vantaggio agli “occupanti”. Pertanto, in mancanza di ulteriori atti che modifichino l’ordinanza, si configurerebbe il reato di abuso d’ufficio da parte del sindaco Cialente.

Comunque, anche se esistesse un’ordinanza di agibilità parziale, cosa di cui dubitiamo, non si comprende la motivazione per la quale è stata richiesta, visto che lo stabile in questione è un edificio sensibile in quanto prima del sisma era adibito ad asilo.

Almeno che, non ci sia una premeditazione: si richiede l’agibilità parziale in funzione dell’occupazione e della successiva regolarizzazione degli abusivi. E questo sarebbe un atto di una gravità assoluta nonché reato.

Chiediamo alla Questura dell’Aquila, al Comando Carabinieri, al Comando Guardia di Finanza e alla Prefettura, a cui è stata notificata l’ordinanza numero67, di porre rimedio a tale condizione di illegalità.

Suggeriamo a Cialente, invece, di dimettersi per evitarci l’ennesima figuraccia di chi, pur di non affogare si aggrappa a tutto, anche all’illegalità.

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