L’AQUILA – “In una regione sana i mafiosi tentano di insediarsi, trovando facilitazioni nella mancanza di concorrenza della malavita locale, di attenzione delle istituzioni e di controllo sociale perché non c’è esperienza a tale proposito”.
Risuonano ancora gli avvertimenti del procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, lanciati dall’Aquila, sede della procura distrettuale, all’indomani dell’inchiesta denominata “Adriatico” che ha portato a sgominare un pericoloso sodalizio di matrice camorristica diretto da esponenti di storici clan campani, come quello dei Vollaro, che si era radicato in Abruzzo.
Le persone indagate nell’inchiesta sono complessivamente 84: per 31 sono state emesse le ordinanze di custodia cautelare, in particolare 18 in carcere, 11 ai domiciliari e 2 obblighi di dimora. Altre 53 sono soltanto tra gli indagati.
Un’inchiesta partita dalle rivelazioni dei coniugi Lorenzo Cozzolino, 44 anni, originario della provincia napoletana, e della moglie, Italia Belsole (30) anch’essa dell’hinterland napoletano, che hanno deciso di collaborare con le direzioni distrettuali Antimafia dell’Aquila e di Napoli dopo essere stati arrestati nel febbraio 2012.
Marito e moglie erano a capo del clan camorristico che si era infiltrato in provincia di Chieti: Lorenzo come figura apicale di una fazione scissionista del clan Vollaro di Portici (Napoli), sua moglie in quanto figlia del defunto Attilio Belsole, altro esponente di spicco dello stesso clan.
Con le loro dichiarazioni, secondo i magistrati verificate, hanno permesso a inquirenti e investigatori “una rilettura di numerosi fascicoli processuali, trattati precedentemente dalle procure ordinarie per reati minori, consentendo una più ampia visione del fenomeno criminale”, arrivando a collegare l’attività criminosa degli ultimi dieci anni e stabilire la presenza nella provincia di Chieti di un’organizzazione camorristica.
Una realtà criminale che si comportava come un vero e proprio clan mafioso, fatta di abruzzesi e personaggi della provincia napoletana affiliati alla camorra che sono fuggiti dalle pericolose faide interne nel territorio d’origine.
In provincia di Chieti in dieci anni hanno conquistato le piazze più importanti per lo spaccio degli stupefacenti “con modalità tipicamente mafiose di affermazione sul territorio, attraverso il sistematico ricorso alla violenza, ad attentati dinamitardi, conflitti a fuoco, pestaggi e altre forme di intimidazione, perpetrate sia all’interno del sodalizio, per consolidare le gerarchie interne, sia all’esterno per estendere la propria supremazia”. (red)
I 18 ordini di custodia cautelare in carcere riguardano: Carmine Bevilacqua, 40 anni, di Vasto; Giovanna Cozzolino (26), di Cercola (Napoli); Loredana Cozzolino (45), di Cercola (Napoli) ma residente a Francavilla al Mare (Chieti); Carlo Croce (65), di Pescara ma residente a Gissi (Chieti); Lino Croce (46), di Pescara, residente a Gissi (Chieti); Rosario Di Bello (46), di Napoli; Antonio Fiore, 35, di Torre del Greco (Napoli) residente a Francavilla al Mare; Simone Forlini (29), di Vasto, residente a San Buono (Chieti); Angelika Koidl (51), nata in Germania, residente a Gissi (Chieti); Rodrigo Mariano Lalla (59), di San Buono (Chieti); Marco Mango (38), di Napoli, residente a Monte Faito (Napoli); Fabio Martusciello (32), di Napoli, residente a Gissi (Chieti); Luigi (“Gigiotto”) Muro (36), di Napoli, residente a Francavilla al mare (Chieti); Vincenzo Piccirillo (25), di Massa di Somma (Napoli), residente a Napoli; Rodolphe Pinto (52), nato in Francia, residente a San Salvo (Chieti); Giovanni Silvestro (49), nato in Svizzera, residente a Fara Filiorum Petri (Chieti); Enrico Tumini (49), di Atessa (Chieti), residente a Gissi (Chieti); Lucia Sauchella (38), di Mondragone (Napoli), residente a Vasto (Chieti).
Gli 11 ordini di custodia cautelare ai domiciliari sono per Michele (detto Masaniello) Barra (42), di San Severo (Foggia); Enzo Claudio Cerella (48), nato a Palmoli (Chieti), residente a San Salvo (Chieti); Lorenza Cozzolino (45), di Cercola (Napoli), residente a Gissi (Chieti); Luciano Michele De Stasio (24), San Severo (Foggia); Joseph Martella (56), di Strasburgo (Francia) residente a Vasto; Fabio Sordillo (39), di San Severo (Foggia); Ergys Dashi (24), nato in Albania residente a Porto Sant’Elpidio (Ascoli Piceno); Rocco De Nicolis (58), di San Salvo (Chieti); Giuseppe Di Donato (36), di Vasto (Chieti); Carlo Leone (29), di Cittiglio (Varese), residente a Gissi (Chieti); German Manuel Ochstadt (26), nato in Argentina, residente a Gissi (Chieti).
Le due persone con obbligo di domora nel comune di residenza sono Elenio Di Filippo, (52), di Gissi (Chieti), e Andrea Ferri (33), di Guardiagrele (Chieti).
Tutti gli altri 51 indagati sono Nazzareno Baldassarre, di Ortona; Giuseppe Battaglia, di Pompei ma residente a Vasto; Italia Belsole, di San Giorgio a Cremano; Ferdinando Bevilacqua, di Vasto; Ettore Bitritto, di Vasto; Alessio Canci, di Atessa; Ugo Carosella, di San Salvo; Rodolfo Castorio, di Gissi; Giancarlo Cavuti, di Miglianico; Lauro Cetrullo, di Pescara; Lorenzo Cozzolino, di Cercola; Mario D’Agostino, di Napoli; Annalisa De Martino, di Pompei; Achille De Rosa, di Benevento ma residente a Vasto; Ciro Dentice, di Napoli; Luigi Dentice, di Napoli; Giuseppe Di Giovanni, di Pescara; Lorenzo Di Lorenzo, di San Giovanni Rotondo ma residente a San Salvo; Bruno Di Nenno, di San Salvo; Sandro Di Paolo, di Vasto; Antonio Esposito, di Napoli ma residente a Gissi; Pasquale Ferrazzo, di Napoli ma residente a Vasto; Loriana Finamore, di Gissi; Andrea Gallo, di Torre Annunziata; Giuseppe Gallo, di Boscotrecase; Luca Giovenchi, di Chieti; Giovanni Giuliano, di Napoli ma residente a San Salvo; Mirko Gizzarelli, di Pollutri; Ludovico Maurizio Grisolia, di Milano ma residente a Vasto; Antonio Iadonisi, di Napoli; Cosmo Iadonisi, di Giugliano; Francesco Iadonisi, di Giugliano; Alessio Maccarone, di Vasto; Simone Maccarone, nato a Poli ma residente a Vasto; Gennaro Malvone, nato a Torre Annunziata ma residente a Castel Frentano; Sandra Martusciello, nata a Napoli ma residente a Gissi; Pasquino Nanni, di Gissi; Filomena Perrotta, nata a Napoli ma residente a San Salvo; Michele Pietropaolo, di Vasto; Nicolino Ricci, di Petacciato; Luigi Santorelli, di Napoli ma residente a Gissi; Giovanni Silvestrino, di Sant’Anastasia; Donato Sisofo, di Fara Filorum Petri; Anna Speranza, di Giugliano; Guido Spinelli, di Pescara; Antonio Torricella, di Termoli ma residente a San Salvo; Luca Torricella, di San Salvo; Rosaria Vangone, di Boscotrecase; Marco Veneruso, di Cercola ma residente a Vasto; Ruggiero Ventrella, di Vasto; Felice Villa, di Vigevano.



