PESCARA – È scattata l’inchiesta da parte della Procura di Roma sul maxi appalto per la gestione dei rifiuti sanitari abruzzesi.
A darne notizia è il quotidiano Il Messaggero, secondo il quale l’apertura del fascicolo trapelerebbe dalla diffida inviata dalla Maio Guglielmo srl (attuale gestore del servizio, seconda classificata nella gara e poi esclusa) ai vertici della Regione.
Secondo il quotidiano, la procura capitolina ha deciso di fare chiarezza su tutto l’iter che ha portato lo scorso 24 dicembre all’aggiudicazione della gara al raggruppamento temporaneo d’impresa Mengozzi Spa di Forlì e alla molisana Di Nizio Eugenio srl.
Il bando, di cui si è occupata la società Consip, per conto della Regione è da 45,8 milioni di euro e riguarda l’affidamento del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento, recupero dei rifiuti prodotti dalle Aziende Sanitarie Locali della regione Abruzzo ed è cominciato dal 29 marzo 2011, data della sua pubblicazione.
Contro gli esiti della gara c’erano stati i ricorsi di due società escluse dalla gara, la Maio e la Salvaguardia Ambientale spa di Crotone.






