L’AQUILA – Il grave problema della sicurezza all’Aquila non si arresta e i cittadini, sempre più alla mercé di episodi di furti nelle abitazioni e rapine negli esercizi commerciali, lanciano l’allarme per un fenomeno che sta diventando inarrestabile nel capoluogo da dopo il sisma del 2009.

Proprio stamattina, i Carabinieri hanno eseguito nuovi arresti e denunce per furti di preziosi e rame dalle abitazioni.

Ma la piaga si allarga anche ai continui episodi di sciacallaggio negli appartamenti lesionati dal sisma e disabitati, dove i ladri continuano ad agire indisturbati, depredando i cittadini di mobili, elettrodomestici ed effetti personali lasciati nelle abitazioni dopo il terremoto.

“Ci sentiamo ogni giorno meno sicuri, è diventato impossibile vivere serenamente all’Aquila. Bisogna che le istituzioni vigilino maggiormente perché questa non è più la città di una volta”.

A parlare è Sonia Fiucci, cittadina aquilana, vittima dell’ennesimo caso di sciacallaggio ai danni del suo appartamento, lesionato dal terremoto e disabitato da oltre 5 anni, che si trova nel complesso residenziale Ater “Il moro”, in zona Cansatessa.

Alla donna, che si è accorta del furto solo ieri mattina, è stata rubata l’intera cucina, smontata e portata via in tutta calma.

I ladri, infatti, hanno agito indisturbati, compiendo un lavoro certosino e portando via anche grandi elettrodomestici come il frigorifero e la lavastoviglie.

Ma la Fiucci non è la sola ad essere stata derubata in casa propria: la stessa sorte è toccata a molti altri appartamenti della stessa palazzina, ripuliti quasi totalmente della mobilia.

“Salendo per arrivare al piano abbiamo trovato le porte degli altri appartamenti, anche quelle blindate, completamente sfondate, forse con qualche oggetto pesante o prese a calci – afferma – Hanno rubato mobili ed elettrodomestici in tutti gli appartamenti e in pieno giorno, dato che al complesso è stata staccata l’energia elettrica”.

La donna, che sporgerà denuncia contro ignoti, si dice esasperata e “depredata della sua identità”.

“Più o meno tutti i cittadini aquilani sono stati derubati delle proprie cose nelle abitazioni e questa è una situazione che sta diventando intollerabile – prosegue – All’Aquila prima del terremoto si viveva bene, ora invece non siamo più tranquilli. C’è una delinquenza latente che non si riesce a debellare, ormai”.