L’AQUILA – C’è un’inchiesta relativa alla gara d’appalto e all’affidamento dei lavori di riqualificazione di piazza D’Armi all’Aquila, ma i cantieri nell’area non si fermeranno.

Lo assicura l’assessore ai Lavori pubblici Alfredo Moroni che conferma le indagini e specifica “non c’è alcuna ragione per un rallentamento”.

Dopo l’acquisizione della documentazione in merito alla “Riqualificazione urbana dell’area di Piazza d’Armi e potenziamento delle infrastrutture viarie a servizio dei quartieri limitrofi e dell’accesso alla città” da parte degli agenti del Corpo forestale nella sede comunale di Villa Gioia, Moroni assicura che “saranno rispettati i tempi dei lavori”.

“Entro la fine giugno si arriverà a terminare anche il secondo lotto fino alla zona dell’hotel Amiternum – prosegue – C’è stata un’acquisizione di atti, ma sono convinto che gli uffici abbiano lavorato seguendo le norme”.

Il progetto, antecedente al sisma del 2009, era di oltre 2,5 milioni di euro, era stato vinto con un ribasso del 41 per cento dall’Associazione temporanea d’imprese Procaccia & C srl sull’importo posto a base d’asta.

Subito dopo il terremoto, l’elaborato iniziale dell’asse viario di viale Corrado IV era stato rivisto, ed erano stati aggiungenti due nuovi lotti: un milione e mezzo di euro per il secondo, 650 mila per il terzo.

“Tutto è stato fatto attendosi alle norme del codice degli appalti. Visto che c’era stato un ribasso si è deciso per l’estensione dell’appalto – specifica Moroni – Se ci sono delle informazioni da acquisire, ben vengano queste indagini.  È giusto che gli organi competenti vigilino, perché questo serve anche per una nostra tranquillità. Dalle indagini emergerà se è tutto regolare. Mi auguro di sì “.