PESCARA La città di Pescara torna a fare i conti con il maltempo: negli scorsi giorni era stata preannunciata una nuova ondata di perturbazioni intense che puntuali si sono abbattute sulla città dal primo pomeriggio di ieri, prima in modo leggero per poi passare in serata a qualcosa di più intenso, preoccupando la popolazione, ancora scossa dagli eventi metereologici di fine novembre, e allertando la Protezione Civile.
Grande riguardo ci sarà per il fiume Pescara il cui ingrossamento nella giornata del 2 dicembre 2013 aveva comportanto l’allagamento della città oltre che la distruzione dei pontili per la rimessa delle navi e la totale rovina dei suoi argini.
Il fiume purtroppo versa in uno stato di grande abbandono, alberi, rami, ed oggetti sono ancora in acqua risultando pericolosi anche per la navigazione, dunque ci si augura che il maltempo non arrivi a creare gli stessi disagi. per non parlare del cavallo fuggito da un rifugio durante l’alluvione, lasciato a decomporsi nel fiume.
Le anomale ed eccessive temperature, intorno ai 20°, della scorsa settimana, sono state sostituite da temperature molto più consone alle medie del periodo, ma i venti piuttosto violenti agitano i mari, motivo per cui sono stati già esortati i pescatori a rinforzare gli ormeggi e fare attenzione alle mareggiate forti che si riversano sulle stesse spiagge, corrodendole.
Stando a quanto riporta il bollettino emesso dal Dipartimento della Protezione Civile, il maltempo potrebbe protrarsi per le prossime 48 ore.
Ecco perché l’assessore alla Protezione Civile, Berardino Fiorilli ha messo subito in moto la macchina operativa dei suoi uomini, della Polizia Municipale e dei volontari, esortando la popolazione a mantenere la calma.
A cinquanta giorni dall’alluvione che ha colpito il Pescarese, infatti, la situazione non è ancora tornata alla normalità e bastano piccole precipitazioni a suscitare panico tra le persone. Lo stesso Fiorilli ha sottolineato che “non mancheranno problemi come piccoli allagamenti dovuti all’incapacità di drenaggio della rete fognaria, ma già sono sotto controllo i tombini per evitare ostruzioni. Non si escludono dissesti lungo le strade e fango”.
Le strade, già dissestate e bloccate a causa delle frane, verranno continuamente monitorate e se la situazione d’allerta dovesse persistere saranno chiuse.





