L’AQUILA – “All’Aquila il sistema produttivo mostra una volontà di rinascita. Nel 2010 sono stati ben 74 i nuovi lotti assegnati  dal Consorzio per lo sviluppo industriale per i nuovi insediamenti, rispetto i soli 20 nel resto della regione”.

II dati arrivano dal commissario del Consorzio, Lorenzo Di Marzio, che ha tracciato un bilancio dell’attività svolta nei dieci mesi dal suo insediamento.

“Sono numeri di assoluto rilievo – ha detto Di Marzio – che denotano la voglia degli aquilani di rinascere. Un segno di vitalità in un momento drammatico”.

Da febbraio, il Consorzio ha assegnato i lotti per le attività produttive così suddivisi: 15 sono gli insediamenti industriali, 34 quelli artigianali, 4 destinati a verde attrezzato, 15 a servizi sociali e consortili e 6 al commerciale.

Inoltre sono state rilocalizzate 22 aziende danneggiate dal sisma e insediate nelle aree industriali di Bazzano e Pile mentre 14 lotti assegnati e non utilizzati sono stati revocati.

A fronte della forte domanda di nuovi insediamenti, è stato necessario ingrandire il perimetro del Nucleo. La nuova macroarea è stata individuata nella zona di Sassa-Preturo e la bozza del nuovo piano è stata inoltrata alla Provincia.

Di Marzio ha poi confermato gli incentivi per le aziende anche per il 2011, che prevedono la riduzione del 20% dei diritti di assegnazione dei lotti fino a tremila quadrati, l’abolizione degli oneri di urbanizzazione e l’eliminazione delle spese di manutenzione della rete viaria per complessivi 50 mila euro.

Il commissario Di Marzio ha anche ribadito l’attenzione del Consorzio all’ambiente: ogni permesso a costruire dovrà essere accompagnata da un atto che obblighi all’uso di fonti di energia rinnovabili e alla raccolta dell’acqua piovana. Saranno installati pannelli fotovoltaici per una superficie complessiva di 60 mila metri quadrati e rimosse coperture in eternit su circa ventimila nell’ambito della campagna “Eternit free”.

Dal 2 gennaio inoltre sarà operativo il nuovo Ufficio provinciale delle dogane nella nuova sede di Bazzano, che non comporterà la chiusura della sede di Avezzano.

Infine il commissario ha lanciato un appello alla coesione sociale sulla vicenda della zona franca, il secondo contro la chiusura del Consorzio paventata dal progetto di riorganizzazione regionale.