L’AQUILA – “Le scuole secondarie superiori aquilane, di competenza della Provincia dell’Aquila, hanno rappresentato e rappresentano ancora una criticità dal post terremoto in poi, ma molto è stato fatto, per tornare alla normalità, ridare sedi definitive, funzionali e sicure ai nostri studenti, e siamo impegnati al massimo per completare l’opera”.
Questa la premessa al quadro aggiornato sull’edilizia scolastica tracciato nell’intervista Abruzzoweb da Vicenzo Calvisi, vicepresidente della Provincia Dell’Aquila, esponente di Fratelli d’Italia.
A L’Aquila di competenza della Provincia dell’Aquila ci sono quattro istituti: i licei del Convitto Cotugno nel quartiere di Pettino, l’istituto Da Vinci Colecchi a Pineta Signorini, l’istituto “Bafile Muzi”, ovvero il liceo scientifico e artistico, a Colle Sapone, l’Istituto d’Aosta, ovvero le ex industriali, sempre a Colle Sapone, a cui si aggiunge il Conservatorio, nel Musp nei pressi del cimitero e l’Accademia delle belle Arti a Pettino. Scuole frequentate complessivamente da 4mila studenti.
“Il liceo Cotugno di Pettino è stato sicuramente un obiettivo importante centrato dall’ente provinciale, ristrutturato, rafforzato, ottimizzato negli spazi, con lavori di 7 milioni, terminati a gennaio 2022. Appalto in corso è all’Ipsiasar Da Vinci Colecchi, finanziato con 7 milioni di euro con delibera Cipe, in fase di progettazione. C’è poi l’ex-Itas, ovvero l’ex tecnico femminile, in via Duca degli Abruzzo, che sarà abbattuto e ricostruito, e lì si trasferiranno i Geometri, ora a Colle Sapone. L’appalto è imminente, per oltre 9 milioni di euro”.
Per il polo di Colle Sapone, spiega poi Calvisi, “non sono previsti ancora Fondi Cipe, ma abbiamo fatto già importanti interventi, per oltre 5 milioni di euro, per l’antincendio, il rifacimento dei tetti e degli impianti”.
C’è poi il grande aggregato dei Quattro cantoni, tra piazza Palazzo e corso Vittorio Emanuele II, nel cuore della città, che ospitava, prima del terremoto, il liceo Classico, la biblioteca Salvatore Tommasi, la sede della presidenza della Provincia e il convitto nazionale. I lavori, 40 milioni di euro, sono in corso appaltati dal Provveditorato alle opere pubbliche.
“Quando i lavori saranno conclusi – spiega Calvisi – non tornerà il liceo classico, la cui sede ottimale è oramai quella di Pettino, la biblioteca che ora è di competenza regionale sarà ampliata negli spazi dell’ex liceo. Potrebbe tornare sicuramente nella sede storica il convitto nazionale”.
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