L’AQUILA – Inquilini delle case popolari distrutte dal terremoto in rivolta: oggi si riuniranno all’Aquila per i loro “stati generali”.
Alle ore 15 presso il palazzetto dei Nobili, in pieno centro storico e vicino a palazzo Margherita, sede del Comune, ci sarà l’assemblea straordinaria del movimento Mia Casa d’Abruzzo per fare il punto sulla ricostruzione dell’edilizia residenziale pubblica.
Animatore della protesta è Pio Rapagnà, ex parlamentare che ha annunciato la sua candidatura alla presidenza della Regione alle prossime elezioni.
“Le risorse pari a 150 milioni di euro messe a disposizione sin dal 15 agosto 2009 sono state ripartite sulla base dei piani presentati dai soggetti attuatori, provveditorato interregionale alle Opere pubbliche, Ater e Comune dell’Aquila – si legge in una nota – e approvati dal commissario delegato per la ricostruzione e presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi”.
“Per interventi previsti sull’edilizia residenziale pubblica regionale di proprietà dell’Ater dell’Aquila: 78 milioni di euro, di cui 23,3 per edifici classificati ‘A’, ‘B’ e ‘C’, e 54,7 per edifici classificati ‘E’”, elenca la nota.
“Per interventi previsti sull’edilizia residenziale pubblica di proprietà del Comune dell’Aquila – prosegue – 37 milioni di euro, di cui 6.764.967 già spesi per il ripristino dell’edificio ex Onpi”.
“In attesa della ricostruzione “pesante” delle case ‘E’, tutti sono costretti a pagare al Comune dell’Aquila un ‘canone di compartecipazione’ per coprire le spese di manutenzione e di gestione dei complessi C.a.s.e. e Map”, conclude.
Ieri è stato annunciato dopo quasi 5 anni il primo appalto di ricostruzione di un edificio E, un’impasse dovuta anche a un conflitto di competenze tra Ater e provveditorato.



