PESCARA – Proseguono senza sosta le ricerche del pentito di camorra Pietro Esposito, il 47enne accusato di due omicidi, fra cui quello della 22enne Gelsomina Verde, avvenuto nel 2004, che sabato scorso, dopo aver usufruito di un permesso premio di poche ore, non aveva fatto rientro nella casa circondariale San Donato di Pescara.

Le indagini, coordinate dalla Squadra Mobile della Questura adriatica, sono state estese sin dalle prime ore anche fuori Abruzzo.

Non è da escludere che l’uomo, con l’aiuto di qualche amico o famigliare, sia riuscito a riavvicinarsi al napoletano.

Alle ricerche di Esposito, che già in passato aveva usufruito di permessi, stanno partecipando diverse decine di uomini di polizia, carabinieri e penitenziaria. La foto segnaletica è stata girata a tutte le Questure d’Italia e i Comandi dell’Arma.

Sulla vicenda “sono in corso i necessari accertamenti. Dalle prime informazioni risulta comunque che il detenuto in questione sarebbe stato liberato nel giugno del 2014”, ha detto il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, in un’informativa alla Camera.