MONTESILVANO – Il Falco è stato di parola. Evaso dagli arresti domiciliari, cercato dalle polizie di mezzo mondo, il giovane di Montesilvano (Pescara) Mario Ferri, 23 anni, è entrato sul terreno di gioco dello stadio di Abu Dhabi al quarto minuto della finale del Mondiale di club tra Inter e Mazembe.
Ferri, già autore di invasioni analoghe in amichevoli della Nazionale e perfino in Champions League, ha attraversato il campo con in mano quella che sembrava una sciarpa con i colori del Milan e poi è uscito.
Indossava una maglia azzurra con sulla schiena il nome di un caffé, con cui ha attraversato in orizzontale il campo.
Dopo essere uscito dal terreno di gioco, è stato preso in consegna da diversi addetti alla sicurezza, che l’hanno accompagnato fuori tenendolo sottobraccio.
Prima di quest’ultima impresa, negli ultimi tre anni il giovane, che di solito indossa una maglietta con il simbolo di “Superman”, aveva compiuto sei invasioni di campo, dalla serie C alla Champions League.
La più clamorosa fu ai Mondiali in Sudafrica, il 7 luglio scorso, durante i primi minuti della semifinale Germania-Spagna; in quella circostanza se l’era cavata con una multa di 3 mila rand (circa 315 euro) al termine di un processo per direttissima.
Il 5 settembre, nel corso della partita di qualificazione agli Europei Italia-Georgia, era riuscito ad abbracciare Antonio Cassano, il suo idolo.
Il 19 ottobre, poi, ha interrotto il gioco di Real Madrid-Milan in Champions League.
In ogni occasione la bacheca del profilo Facebook di Ferri è stata riempita da commenti di apprezzamento ed elogio da parte degli utenti della rete.
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