L’AQUILA – “Una serie di regole mortificanti, vessatorie e del tutto inadatte alla soluzione dei problemi alloggiativi che tormentano ancora i cittadini aquilani a quasi due anni dal terremoto”.

Il presidio di piazza Duomo commenta così la direttiva sulla razionalizzazione delle forme assistenziali e sulla gestione degli alloggi per i senza tetto, firmata dal vice commissario Antonio Cicchetti.

“Le nuove regole – si legge nella nota – sono evidentemente pensate da chi non conosce la città e non si rende conto dei problemi dei cittadini. Per prevenire l’azione di qualche ‘furbo’ si penalizza una grande fetta di collettività. E ci si continua a nascondere dietro un dito: gli alloggi non bastano”.

“E di fronte a questa palese evidenza – prosegue – ci si chiede di continuare a stringerci, si pretende di comprimere le nostre vite in convivenze sempre più difficili, in spazi sempre più angusti. Dobbiamo stringerci e non dare più fastidio. Ma gli aquilani si sono già stretti, vivono già convivenze forzate. Si accontentano delle mansarde, dei sottotetti, hanno affittato a caro prezzo abitazioni riadattate perfino da cantine e vecchie stalle. Alcuni vivono ancora in roulottes e container”.

Le nuove regole, secondo il presidio “non ci permettono più di essere pendolari nel lavoro, di avere un figlio che va a studiare all’estero, di doverci spostare noi stessi per lavoro, o magari per gravi esigenze familiari. Le nuove direttive mortificano l’intelligenza e i diritti dei cittadini che si vedono sempre più stretti in un modello di vita che di normale non ha nulla e costringe a difendere strenuamente la propria libertà, la propria dignità e i diritti”.

“Dobbiamo accettare una casa più piccola se la famiglia diminuisce – prosegue la nota –  continueremo a rimanere nelle stesse case se invece il nucleo familiare cresce. E addirittura le nuove regole stabiliscono cosa si intende per nucleo famigliare e indissolubilità dello stesso. In albergo non si potranno più ricevere visite. Alla vita sociale e familiare già devastata di chi è costretto a vivere in questo modo, si aggiunge un’altra restrizione”.

“Il provvedimento di Cicchetti – si legge in conclusione della nota – sarebbe patetico se non fosse, nella situazione in cui siamo,  vessatorio e per molti drammatico: si vuole continuare a raschiare il fondo di una pentola dove non c’è abbastanza per tutti. Si continua a tirare una coperta che è sempre troppo corta.  Ma anche la pazienza degli aquilani non potrà essere infinita”.