L’AQUILA – “Se non si troveranno le somme entro Natale, scioglieremo la società e la metteremo in liquidazione”.

Il direttore generale dell’Aquila Rugby, Luigi Fabiani, non va più per il sottile e arriva a minacciare la fine del sodalizio neroverde, se non si troveranno fondi per pagare gli stipendi dei giocatori, fermi al marzo 2013.

“Se si arriverà a questa extrema ratio i giocatori saranno giustamente liberi di scegliere se abbandonare o restare”, afferma Fabiani ad AbruzzoWeb.

Ancora una volta disertata da alcuni soci, l’assemblea di questa mattina, alla quale ha partecipato anche il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, ha trovato almeno il favore dei presenti, che si impegneranno a versare le somme per saldare una prima mensilità ai giocatori, entro i primi giorni della prossima settimana.

Restano, però, da onorare gli tutti stipendi arretrati che ammontano a un totale di 110 mila euro.

Una speranza potrebbe arrivare dallo stesso primo cittadino che, sempre stamattina, si è impegnato a trovare le somme restanti, tramite quello che definisce un “fondo etico”, che potrebbe essere gestito e rimpinguato dai costruttori aquilani e nazionali che stanno lavorando alla ricostruzione della città.

Una corsa contro il tempo per il sindaco, che dovrebbe riuscire a reperire il denaro entro il 22 dicembre, termine ultimo fissato in accordo tra società e giocatori.

“È giusto ed eticamente corretto che le ditte che lavorano all’Aquila lascino qualcosa sul territorio da destinare alla ricostruzione sociale e quindi anche allo sport – afferma Cialente a questo giornale – Il Comune ha dato quasi 3 miliardi di euro di lavori alle imprese. Basterebbe che lasciassero una minima percentuale sul territorio. Premeremo il più possibile per realizzare questo obiettivo”.

Un tema già affrontato dal primo cittadino, che esasperato aveva perfino minacciato una “tassa sulla cultura e lo sport” con l’intenzione di alzare la tassa di occupazione del suolo pubblico per i cantieri, poi rientrata.

Il sindaco, che ha già contattato i presidenti regionale e provinciale dell’Associazione nazionale costruttori, Enrico Ricci e Gianni Frattale, si dice fiducioso di poter arrivare a una soluzione entro il termine stabilito.

La speranza è che i costruttori, questa volta, mantengano fede agli impegni, se decidessero di prenderne, a differenza di quanto accaduto con la colletta promossa dall’Ance nel 2011: di 600 mila euro promessi, infatti, due anni fa ne rientrarono solo 150 mila nelle casse dell’Aquila Rugby.

Nell’assemblea di oggi convocata nell’ufficio del sindaco e aperta in modo permanente fino al 22 dicembre, è stato approvato il bilancio relativo alla stagione 2011-2012, con l’obiettivo di proseguire con l’approvazione del bilancio successivo.

“L’Aquila Rugby ha un vivaio di oltre 400 giocatori che è il futuro di questa squadra e non può morire così – prosegue Cialente – Il rugby sta tornando a una forma di semiprofessionismo che sarà il suo vero rilancio, soprattutto in questa città. Abbiamo due campi in sintetico, quello del Centi Colella e quello di Piazza D’Armi e lo stadio Tommaso Fattori sarà presto dedicato esclusivamente alla palla ovale. Dobbiamo lottare per mantenere vivo tutto questo e mi impegnerò con ogni mezzo”.

“Purtroppo paghiamo lo scotto di gestione passate scellerate – conclude Fabiani – Se non si capisce che bisogna mano al portafogli la scelta è una sola. Intanto il sindaco sarà al nostro fianco per le prossime riunioni e solleciterà anche i soci e gli sponsor morosi che devono alla società neroverde oltre 200 mila euro”.