TERAMO – Lo sciopero dei Forconi non si ferma e in queste ore la Marsica sembra essere il punto più caldo della protesta in Abruzzo. Da questa mattina è iniziato il corteo di autotreni e autovettura (circa una ventina in tutto) che per tutta la giornata si muoverà a passo d’uomo toccando tutti i principali centri del distretto aquilano.
Ieri intanto ad Avezzano circa 2 mila persone, secondo i numeri del ‘Coordinamento Marsica 9 dicembre’, hanno sfilato in centro storico per dire basta alle attuali politiche economiche italiane e chiedere le dimissioni del governo Letta.
In strada, oltre a commercianti, imprenditori e artigiani, anche gli studenti degli istituti superiori della città.
No stop il presidio permanente davanti al palazzo ex Arssa. Sempre secondo i responsabili del Coordinamento, sarebbero più di 600 le persone che ormai da due giorni si alternano in piazza Torlonia per darsi il cambio, portare cibo e portare avanti la protesta. A dar man forte al presidio, anche una quindicina di manifestanti pescaresi arrivati ad Avezzano dopo la manifestazione di due giorni fa nel capoluogo adriatico.
“Non molliamo fino a quando il Coordinamento nazionale non ci chiamerà a Roma per far cadere il governo – dichiara ad Abruzzoweb uno dei tre responsabili del Coordinamento, Roberto Sidoni – dobbiamo riprenderci l’Italia, mandare a casa questo governo che sta affamando gli italiani e cacciare tutti i parlamentari eletti con una legge anticostituzionale”.
L’attesa, anche per i forconi abruzzesi, è rivolta alla Capitale dove oggi il premier Letta chiederà la fiducia al Parlamento dopo la formazione della nuova maggioranza. Manifestazioni e cortei anche in altre parti d’Abruzzo.
In Val Vibrata, tra la Statale 16 e la Provinciale 259, da due giorni si è costituito il presidio permanente con un centinaio di persone, mentre tra Martinsicuro e San Benedetto, è attivo un altro punto di protesta.
A Teramo, da questa mattina, una ventina tra disoccupati, esodati, ricercatori rimasti senza lavoro, stanno manifestando sul Ponte San Ferdinando e distribuendo volantini agli automobilisti di passaggio.
Qualche attimo di tensione con le forze dell’ordine per i disagi al traffico, ma la situazione è poi tornata alla normalità. Anche il presidio teramano, assicura il ‘Coordinamento 9 dicembre’ teramano, andrà “avanti ad oltranza fino a quando questo governo non cadrà”.






