L’AQUILA – “Dopo le dichiarazioni di De Santis, Moroni deve dimettersi”.

Lo afferma in una nota l’assessore regionale Gianfranco Giuliante, entrando nella spaccatura in seno alla Giunta comunale abruzzese dopo le critiche al vetriolo del nuovo assessore incaricato di occuparsi della gestione del progetto C.a.s.e., Lelio De Santis, che ha criticato quanto fatto fin qui sotto la responsabilità di un altro componente dell’esecutivo Cialente, Alfredo Moroni.

La mossa va letta anche in una chiave squisitamente politica: Moroni è uno dei papabili candidati di punta per il Partito democratico aquilano in vista delle prossime elezioni regionali, Giuliante, entrato all’Emiciclo nel 2008 con il “listino” ora eliminato, stavolta l’elezione dovrà sudarsela di più: la campagna elettorale è già più che cominciata.

 “De Santis dixit. Negli ultimi due anni la gestione di Moroni è stata ‘dilettantesca’, anzi ‘superficiale’. Meglio ‘dilettantesca e superficiale’. Il dilettantismo presuppone la scarsa professionalità; la superficialità va oltre, è un modo di affrontare i problemi che non approfondisce o risolve ma ‘tira a campare’!”, scrive Giuliante.

“Il dato politico ineludibile è che da un autorevole esponente della maggioranza viene espresso un giudizio pesantemente critico circa la gestione che l’amministrazione Cialente ha avuto sin da quando ha ricevuto in dote la responsabilità del progetto C.a.s.e. – prosegue – trasferimento che risale appunto a due anni fa”.

Secondo Giuliante, “De Santis, rinunciando a ogni tatticismo politico ed esplicitando un dato di verità crocifigge ben due protagonisti di questa storia: Moroni in quanto ‘dilettante, superficiale, privo di grinta e incapace di risolvere i problemi’; Cialente viene accusato indirettamente di ‘culpa in vigilando’, poiché non si è accorto di questa ‘non’ gestione del suo assessore preferito”.

“Cialente ha di fatto ricevuto dal suo assessore al bilancio la notizia di un danno erariale: sia conseguente la Corte dei conti – conclude –  Se si trasferisse il giudizio di De Santis sulla gestione complessiva del Comune si capirebbe molto bene perché non funziona nulla”.