L’AQUILA – Un protocollo di legalità tra Ater, Regione Abruzzo e Guardia di finanza per “stanare i morosi colpevoli” che, pur potendo, non ottemperano al pagamento dei canoni d’affitto delle abitazioni popolari, e così rendere giustizia alle centinaia di famiglie oneste che vivono in condizioni di difficoltà.

È stato firmato oggi, a palazzo Silone, all’Aquila, tra l’Ater della Provincia dell’Aquila, rappresentata dall’amministratore unico, Francesca Aloisi, dalla Guardia di finanza, rappresentata dal comandante regionale, il generale Francesco Attardi, e dalla Regione Abruzzo, con il presidente Gianni Chiodi.

Scopo dell’intesa, il “coordinamento dei controlli sostanziali della posizione reddituale e patrimoniale degli assegnatari degli alloggi di edilizia economica e popolare e/o di altri immobili di proprietà dell’Ater”.

Verranno attivate procedure di controlli individuali e a campione, sulle posizioni reddituali e patrimoniali degli assegnatari degli alloggi a seguito di segnalazioni di nominativi che la stessa Ater della Provincia dell’Aquila si impegna a fornire.

“Insieme alla Guardia di Finanza – ha commentato il presidente Chiodi – vogliamo porre in essere un’azione di moralizzazione del sistema perché, con troppa facilità, si assumono comportamenti colpevoli sperando nell’inefficienza del sistema sanzionatorio. È ora di dire basta a tutto questo e stanare chi gode di un beneficio non dovuto e di cui, troppo spesso, la politica non si è occupata perché affrontare la questione, può risultare impopolare”.

“È ora di dire basta e di estendere in futuro i controlli anche al resto della regione e poiché, non abbiamo strumenti pervasivi e di indagine ci affidiamo all’azione di tutela della legalità della Guardia di finanza”, ha concluso.

“Non è un sistema persecutorio – ha spiegato l’assessore con delega all’edilizia residenziale, Angelo Di Paolo – è un modo per scovare le persone che non ne hanno diritto e dare casa a chi ne ha effettivo bisogno. Purtroppo, sono state riscontrate numerose criticità su cui vogliamo intervenire per garantire il rispetto delle regole”.

L’intesa è finalizzata ad assicurare l’effettiva percezione dei benefici in capo a coloro i quali ne hanno veramente diritto misurando la reale capacità contributiva e intensificando l’attività di recupero dei crediti vantati.

“Negli ultimi anni  – ha dichiarato l’amministratore Aloisi – la morosità per gli affitti popolari è cresciuta esponenzialmente e ciò non sempre a causa dell’avanzare della crisi economica. Molto spesso la morosità rappresenta un atto colpevole, praticata da persone e nuclei familiari che avrebbero la possibilità di pagare l’esiguo quantum dovuto all’Ater ma che, invece, preferiscono non corrispondere nulla”.

Secondo l’amministratore, “ci sono casi in cui, a fronte di canoni molto contenuti (14 euro), affittuari hanno accumulato posizioni debitorie anche di 20 mila euro”.

“Ripristinare la legalità è la nostra priorità – ha concluso la Aloisi – Lo si deve alla tanta gente che, pur vivendo un momento di grave difficoltà, non viene meno al pagamento dei canoni. Sono certa che le Fiamme Gialle staneranno i morosi ‘colpevoli’ e, grazie alle maggiori somme che l’Ater ricaverà, saremo in grado di dare  risposte concrete alle migliaia di cittadini abruzzesi in difficoltà”.