PESCARA – “Comune e Regione non hanno rispettato le promesse fatte sul dragaggio del porto. Da marzo scorso è stato annunciato l’intervento, previsto per aprile, poi le promesse sono state ripetute nel corso dei mesi, fino all’11 novembre quando è stato detto che i lavori sarebbero partiti al piu’ tardi in una settimana ma fino ad oggi ancora nulla”.

La denuncia è arrivata questa mattina dal segretario cittadino del Pd di Pescara, Stefano Casciano, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato consiglieri comunali e circoscrizionali.

“È questo il modo che segue il Comune per risolvere i problemi della città”, ha detto, e dopo aver elencato i dodici annunci ufficiali di sindaco, assessori e consiglieri sull’imminente inizio del lavori di dragaggio Casciano ha commentato che si potrebbero “produrre meno comunicati e si potrebbe lavorare un po’ di più”.

“Il Comune – ha proseguito – affronta i problemi in ritardo. Non c’è solo la questione del porto ma anche quella dell’ aeroporto e tanti altri, come l’ex Cofa”.

Tra le problematiche sollevate dal Pd c’è quella del piano regolatore portuale, costato 600 mila euro, ma di cui non si sa più nulla da maggio. Il Partito democratico ha annunciato oggi una campagna di manifesti su cui campeggia la scritta “Pescara è ferma”. L’immagine è quella di una nave da crociera in un mare di sabbia.