L’AQUILA – È sempre la sanità al centro del dibattito politico ed istituzionale in Regione. Questa mattina, il presidente della Regione e commissario alla sanità, Gianni Chiodi, ha difeso da Pescara il percorso della riforma sanitaria, definendola una “buona strada per la nostra salute e le tasche dei cittadini”.
Una contrapposizione rispetto a quanto affermato dal segretario regionale Uil-Fpl, Fabio Frullo, che ha affermato come tra i cittadini abruzzesi sia percepita “una diminuzione della qualità del servizio sanitario”.
Da Pescara, intanto, il manager della Asl, Claudio D’Amario, ha sottolineato come i conti dell’azienda sanitaria del capoluogo adriatico siano migliorati. A D’Amario sono giunti i complimenti da parte del presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano.
CHIODI: “RIFORMA SANITARIA NON E’ UN TESTO CARBONARO MA BUONA STRADA PER SALUTE E RISPARMIO CITTADINI”
Il percorso di riforma sanitaria che “abbiamo intrapreso non è nè un testo carbonaro nè una finzione algebrica ma una buona strada per la nostra salute e le nostre tasche”.
Il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, ha commentato positivamente i risultati d’esercizio 2007/2010 presentati dal manager della Asl di Pescara, Claudio D’Amario, definendoli “una cartina tornasole degli effetti della riforma sanitaria sul sistema abruzzese”.
“Dalle liste di attesa, alla deospedalizzazione, dalla mobilità passiva, alla riduzione del decifit sanitario – ha continuato Chiodi – tutti i dati rompono per la prima volta la diabolica consuetudine di un’idra mangiasoldi a scapito della qualita’”.
Il presidente segnala come eventi positivi della relazione dell’Azienda pescarese, il decremento della mobilità passiva ed un aumento della mobilità attiva come “segnali di una potenziale appetibilità di Pescara sul piano della qualita’ dei servizi e dell’ampiezza dell’offerta specialistica”.
Da evidenziare, secondo Chiodi, sono anche i dati sulla ospedalizzazione che scende, in un solo anno dal 226,26 per cento al 213,07 e quelli sulle liste di attesa per le quali, sul segmento delle visite, l’Azienda è costantemente al di sotto dei trenta giorni fissati dal Ministero, sulla diagnostica si attesta invece su una percentuale inferiore al 60 per cento, rispetto ai 60 giorni soglia.
“Tutto questo – ha aggiunto il presidente Chiodi – certifica, dati alla mano, che una sanità migliore è possibile senza stravolgere e ledere le aspettative di nessun territorio e senza inficiare il bisogno all’assistenza sanitaria di nessun abruzzese. Siamo convinti che, con la collaborazione di tutti, così come sta già accadendo per la Asl di Pescara, anche le altre aziende sapranno fare altrettanto bene, dimostrando di aver colto in pieno lo spirito e la sostanza della nostra riforma sanitaria”.
“Le sfide da affrontare restano ancora grandi – ha aggiunto Chiodi – non ultima quella legata all’autosufficienza, ma ci si farà presto persuasi che nessuno vuole depauperare il territorio di quanto già esiste ma che anzi, proprio i piccoli presidi, saranno destinati a diventare parte dirimente di un percorso legato all’assistenza e alla medicina d’avanguardia perchà tutti i cittadini abruzzesi hanno diritto a servizi sanitari ottimali a costi ragionevoli”.
FRULLO: “CITTADINI PERCEPISCONO SERVIZI SCADENTI”
L’AQUILA – “Sono sempre di più i cittadini abruzzesi che percepiscono una diminuzione della qualità del servizio sanitario nella nostra regione ai quali si aggiungono i lavoratori del comparto oramai stremati da una riorganizzazione sanitaria che ha, come elemento caratterizzante, la riduzione dei posti letto e il blocco delle assunzioni”. È quanto dichiara il segretario regionale Fpl della Uil, Fabio Frullo.
“La totalità degli abruzzesi si dichiara preoccupata per i lunghi tempi d’attesa per ricevere cure e per la sempre più concreta possibilità di non trovare, in caso di ricovero, posti letto disponibili nella regione. Sono queste le conseguenze dell’operato del presidente Chiodi che, con una mano prende ai cittadini e con l’altra, cerca di convincerli che tutto quello che è stato fatto si è fatto perché era necessario e per il loro bene”.
“Anche in altre regioni si è proceduto a delle riorganizzazioni ma, intelligentemente, si è realizzata prima la rete assistenziale sul territorio e poi si è proceduto alla chiusura dei posti letto ‘inutili’. Noi abbiamo fatto il contrario e così da mesi assistiamo a un declino spaventoso della nostra sanità regionale”.
“Nei reparti manca il personale, i farmaci e i presidi sanitari scarseggiano, le liste d’attesa continuano ad allungarsi, ma tutto ciò non sembra turbare il Presidente, il quale tira diritto nel suo piano di riordino, mostrandosi indifferente rispetto alle proposte dei lavoratori e dei cittadini”.
“E così, al Chiodi preoccupato solo dei rimpasti di giunta e di Venturoni andrebbe ricordato, ogni tanto, che la politica progetta, indirizza, promuove soluzione, non si limita a razionalizzare diminuendo la quantità e la qualità dei servizi offerti alla gente”.
“Se la Regione e il sub commissario Baraldi continueranno in un’amministrazione contabile al posto di una gestione dei servizi, prepariamoci ad altre crisi che già insistono e ad altre che appaiono all’orizzonte: ospedali chiusi, le strutture private San Stefar, Santa Caterina, Santa Maria, Don Orione, San Francesco, Sanatrix senza speranze ecc ecc. Mobilità, cassa integrazione, licenziamenti e cittadini disperati, sono gli scenari che stanno disegnando e che ci aspettano in questa regione e saranno i risultati di questa amministrazione contabile e niente affatto politica che ha, in Chiodi e la Baraldi, gli unici responsabili e che saranno ricordati come uomini di penna e di altro ma del cuore in nessun modo”.
D’AMARIO: “MIGLIORANDO CONTI ASL PESCARA”
PESCARA – Migliorano i conti della Asl di Pescara. A fronte di perdite d’esercizio superiori ai 32 milioni di euro rilevate negli anni 2007 e 2008, l’Azienda ha chiuso l’esercizio 2009 con una perdita di 13 milioni sino a raggiungere il sostanziale pareggio nel bilancio prospettico 2010.
Lo ha sottolineato il direttore generale Claudio D’Amario, presentando i dati dell’attività dell’Asl a 18 mesi dal suo insediamento. D’Amario ha spiegato che il positivo andamento della gestione economica dell’Azienda è frutto di una politica di razionalizzazione che non è andata, comunque, ad incidere sui servizi, sulle liste d’attesa, sulla mobilità attiva e passiva.
“L’Azienda già nei primi nove mesi del 2010 – ha evidenziato D’Amario – ha recuperato 10 milioni di euro di mobilità attiva. Ciò vuol dire che nonostante il taglio di razionalizzazione dei processi abbiamo ottenuto addirittura un’impletazione dell’attrazione sia in ambito regionale che extraregionale”.
Per quanto riguarda la mobilità passiva, il manager ha spiegato che mentre quella fuori regione, pur aumentando dell’1,3%, rimane nel numero dei casi sostanzialmente invariata, quella entro regione registra un decremento pari al 10,2%. In diminuzione anche il tasso di ospedalizzazione che ha fatto registrare un decremento del 6,19%, passando dunque da circa 226 ricoveri del 2008 a circa 213 ricoveri del 2009 per ogni mille abitante.
Tale risultato, per il manager, è dovuto essenzialmente ad un aumento delle attività ambulatoriali. In netto miglioramento, secondo i dati della Asl, le liste d’attesa. I cittadini riuscirebbero ad ottenere la prestazione richiesta entro 30 giorni per le visite e 60 giorni per la diagnostica. Per quanto concerne le liste per la prestazioni diagnostiche, D’Amario ha sottolineato che vi sono due situazioni critiche rappresentate dall’Endoscopia digestiva e dalla Risonanza Magnetica al cervello, che si stanno cercando di affrontare e risolvere attraverso progetti ministeriali e di ringegnerizzazione.
PRESIDENTE PAGANO SI COMPLIMENTA CON D’AMARIO
L’AQUILA – “I dati positivi annunciati questa mattina dal Direttore Generale della Asl, Claudio D’Amario, dimostrano che la cura intrapresa per guarire la sanità abruzzese è efficace e va verso la direzione giusta”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Nazario Pagano, commentando i dati contabili della Asl di Pescara relativi agli esercizi 2007/2010.
“Ringrazio il manager D’Amario per l’impegno ed il lavoro intrapreso con successo nel risanamento dei conti dell’azienda ospedaliera pescarese”.
“Come si evidenzia nell’analisi contabile – prosegue il Presidente Pagano – il decremento della mobilità passiva e la costante crescita della mobilità attiva sono indicatori di una potenziale appetibilità per le strutture sanitarie dell’azienda ospedaliera pescarese sia sul piano della qualità dei servizi sia per l’offerta specialistica. Al Direttore Generale D’Amario rinnovo la fiducia e gli auguro buon lavoro”.






