L’AQUILA – “Affrontare con serenità, ma con sollecitudine, la situazione che si sta determinando sulla vertenza dei lavoratori e lavoratrici della Coop dell’Aquila”. 

 È quanto si legge in una nota di Cgil e Filcams Cgil Abruzzo che invitano l’amministrazione comunale a trovare “rapidamente una soluzione sulla questione, attraverso un tavolo di confronto con i sindacati”. 
 
“Alle enormi difficoltà causate dal sisma, si sono aggiunte le contrazioni dei consumi e i circa 80 dipendenti occupati nella città dell’Aquila dalla Coop sono stati interessati da un periodo di cassa integrazione e successivamente, e tuttora, dal contratto di solidarietà”, affermano.
 
L’utilizzo degli ammortizzatori sociali, secondo le organizzazione sindacali, ha permesso il mantenimento dell’occupazione, “ma ha ridotto le condizioni economico-salariali degli addetti. Per ciò è necessario e fondamentale la ripresa piena dell’attività”.
 
“Attualmente, con il rischio di sfratto dal punto vendita del Torrione e in assenza di soluzioni, la situazione complessiva può diventare drammatica dal punto di vista occupazionale e sociale – proseguono le organizzazioni sindacali  – Riteniamo altresì che non sia da sottovalutare l’importante investimento di oltre 10 milioni di euro annunciato dalla Coop, il quale serve anzitutto a mantenere le attività esistenti, il consolidamento della presenza di un importante marchio in città, nonché la salvaguardia dei livelli occupazionali e salariali”.