PESCARA – È stata archiviata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pescara, su richiesta del pubblico ministero Valentina D’Agostino, la vicenda relativa alla scomparsa di Silvana Pica, la 58enne di cui non si hanno più notizie dal 17 gennaio 2012.

Nella sua richiesta di archiviazione il pm D’Agostino, che ha coordinato le indagini, spiega che “sulla base delle indagini esperite non si ravvisano ipotesi di reato in relazione alla scomparsa”.

“Le indagini complessivamente svolte (dichiarazioni rese dai familiari, dalla proprietaria dell’appartamento in cui viveva, dalle coinquiline, analisi dei tabulati telefonici, analisi dei conti correnti della donna, esame del materiale informatico in uso alla stessa) – scrive il pm – non hanno evidenziato elementi concreti che possano far ipotizzare che la donna sia stata vittima di azioni violente a opera di terzi”.

Per la procura, insomma, non sono stati acquisiti, nel corso delle indagini, “elementi per ipotizzare la sussistenza di condotte delittuose ai danni di Pica Silvana”.

Nella richiesta di archiviazione, il pm D’Agostino sottolinea, inoltre, che “in considerazione delle condizioni di vita della Pica, con particolare riferimento alla grave patologia psichiatrica di cui la stessa soffriva da anni, alla mancanza di stabili punti di riferimento affettivi, non si esclude che la donna, in un momento di sconforto, acuito dalla mancata assunzione dei farmaci che invece doveva costantemente prendere, possa avere deciso di allontanarsi dalla sua abitazione per poi togliersi la vita, verosimilmente gettandosi in mare, come il ritrovamento della borsa nel tratto di costa molisana induce a far ritenere”.