L’AQUILA – “Dovevo salvare il mio onore ecco perché le ho uccise”.

È questa la confessione di Veli Selmanai, l’albanese di origini kossovare che due giorni fa ha freddato a colpi di pistola la sua ex moglie Fatime e sua figlia Sene Ada nel parcheggio del supermercato Todis di Pescina (L’Aquila).

Secondo quanto riportato dal Messaggero, queste sono state le parole dell’omicida davanti ai magistrati inquirenti, Maurizio Cerrato e Guido Cocco, che lo hanno interrogato per quasi tutta la notte nella caserma dei carabinieri di Avezzano (L’Aquila).

“L’altra sera le ho seguite, appena uscite dal supermercato mi sono avvicinato e ho ucciso con la pistola prima mia moglie e poi mia figlia”, ha dichiarato il padre-orco, che nel 2011 era stato allontanato dalla famiglia in seguito a una denuncia della moglie per molestie e violenza sessuale nei confronti delle figlie.

Non ricorda neanche il numero di colpi esplosi, “forse cinque o sei, ma non lo so bene. Poi sono sono fuggito con la mia auto e mi sono fermato a un bar di Venere”.

Un’altra ipotesi potrebbe essere che il raptus di follia sia stato scatenato dall’orgoglio ferito. Selmanaj, infatti, aveva visto alcune foto della sua famiglia dalle quali era stato tagliato via.

Le ha uccise con una Magnum 22, mai dichiarata e acquistata in Kossovo due anni fa: i colpi della pistola hanno raggiunto le vittime al torace, secondo una prima ricostruzione tre avrebbero colpito la giovane 21enne e due la madre, di 45 anni.

I magistrati hanno disposto l’autopsia sui due corpi delle vittime che verranno effettuate questa mattina.

L’uomo, invece, è stato rinchiuso nel carcere di Avezzano ed è assistito dall’avvocato Giovanni Baldassarre.