TERAMO – Maurizio Gasparri, capogruppo del Partito delle libertà a Palazzo Madama, è stato ieri in visita in Val Vibrata: prima ad Ancarano per l’incontro su “Certezza e futuro del nostro territorio”  con le istituzioni locali e poi a Sant’Egidio alla Vibrata presso il ristorante Le mimose, in una conferenza aperta al pubblico.

Tanti gli argomenti affrontati dal senatore, di carattere locale e nazionale: dal consenso per il taglio agli sprechi operato dalla Regione Abruzzo alle critiche a Fini e ai finiani, fino alla dichiarazione di essere pronto al voto se il governo dovesse essere battuto il 14 dicembre in Parlamento.

Non sono mancate le stoccate al sindaco Massimo Cialente. “L’Italia – ha detto – ha realizzato in poco tempo abitazioni, non baracche. È intollerabile che Cialente non faccia la sua parte: questo è il tipico atteggiamento della sinistra”.

Presente all’incontro anche il sindaco di Celano e parlamentare del Pdl, Filippo Piccone, che riferendosi all’assessore Lanfranco Venturoni lo ha definito “uno di quelli della classe dirigente che sta pagando per avere fatto”.

Sulle sue dimissioni, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha glissato. Se ne riparlerà quando riunirà il partito, ha detto.

Sul risanamento economico, Chiodi ha invece parlato ampiamente. Il debito è sceso del 12,5 per cento attestandosi a 3,5 miliardi contro i 4 del 2008. Sul terremoto, “i soldi ci sono. Nel cassetto ho pronti 1,5 miliardi e ci sono 11 mila cantieri avviati. Quanto agli alberghi, è stato pagato il 77 per cento”.

Per gli interventi dei privati “è compito dei sindaci – ha spiegato – aspettiamo i piani di ricostruzione e siamo pronti a finanziarli”.

Chiodi, sulla puntata di Annozero sull’Aquila, ha espressamente detto di non essere stato invitato da Michele Santoro.